Onorevole Luigi Marattin (Pd) questo sconosciuto, a Reggio
la letterastefano scansaniC’è spesso. Ma non a Reggio Emilia. Caro Luigi Marattin, lei è stato eletto alla Camera dei Deputati nelle elezioni drammatiche-spartiacque del 4 marzo scorso. Per il...
la lettera
stefano scansani
C’è spesso. Ma non a Reggio Emilia. Caro Luigi Marattin, lei è stato eletto alla Camera dei Deputati nelle elezioni drammatiche-spartiacque del 4 marzo scorso. Per il Partito democratico si era presentato nel collegio plurinominale Emilia Romagna 04 che corrisponde ai territori di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. E fa parte della V Commissione di Montecitorio, quella che si dedica al Bilancio, al Tesoro e alla Programmazione.
La vediamo e sentiamo con frequenza nel cosmo tv delle trasmissioni-dibattito, delle trasmissioni talk-show, nell’universo radiofonico mattutino del confronto politico e anche tecnico. Infatti lei è stato ed è uno dei renziani della prima ora e della più bell’acqua, chiamato dalla sua Ferrara (dov’era assessore) a Palazzo Chigi in qualità di consigliere economico della presidenza del Consiglio dei Ministri, passando anche attraverso la stagione ultima di Gentiloni.
Ci è venuto in mente perché appunto abbiamo spesso la ventura di incrociarla mentre è intento a dibattere le questioni nazionali e sa, così distante e mediaticamente in quota, ci siamo immemori della sua provenienza elettorale geografica che, per l’appunto, è qui, Reggio Emilia. Un luogo nel quale quando un candidato capita per imposizione o infilamento viene definito “paracadutato”. Parola che non piace agli elettori - anche i più ostinati - e neanche agli aspiranti parlamentari.
“Paracadutato”. A lei piace? A noi dispiace, innanzi tutto per la nostra memoria che non viene alimentata periodicamente, spesso, con atti e fatti locali che la vedano protagonista, ogni tanto. Cioè, senza eccedere: meno twitter, meno Facebook, meno tivù, meno radio.
Non è che qui a Reggio vi sia uno spasmo per la sua lontananza. Vi è piuttosto un filo di aspettativa ad esempio per le sue parole affidate a Twitter in febbraio, prima della pacca: “... discutendo dei progressi avviati in questi 3 anni, e di concreto proseguirli (tasse, fisco, burocrazia, formazione). Idee e cuore: così andiamo a vincere”. Così. —
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