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Reggio Emilia, dentro il truck della salute tre giorni dedicati al cuore

Luigi Vinceti
Reggio Emilia, dentro il truck della salute tre giorni dedicati al cuore

Visite gratuite ed esami approfonditi nel gigantesco tir in piazza della Vittoria. Soddisfatto il primario Navazio: «Così è l’ospedale ad andare dai pazienti»

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REGGIO EMILIA. Tre giorni dedicati al cuore dei reggiani. Sono quelli che hanno regalato ieri – e regaleranno oggi e domani – il primario di cardiologia Alessandro Navazio insieme ad altri due dottori, tre infermieri e tre esponenti della Fondazione Anmco, portando un “Truck della salute” in piazza della Vittoria.

Anche se seminascosto a fianco del teatro municipale e infastidito da un cantiere in attività, ieri per tutta la giornata c’è stata la coda di persone che volevano salire. Un successo che, a fine giornata, ha permesso di visitare ben 115 persone. A bordo vengono infatti praticate, in modo gratuito, analisi ed accertamenti con valutazioni anamnestiche.

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«Sono state nostri ospiti persone di tutte le età – annota Navazio – con il primato che spetta senza dubbio ad una coppia di coniugi: lui di ben 92 anni, lei di 89. Evidentemente hanno a cuore la propria salute e sono attenti alla prevenzione. Ed è proprio questa la motivazione della presenza del “Truck del cuore”. È la prima volta che è approdato a Reggio, città scelta perché la nostra Cardiologia ora risulta la più grande della Regione».

I pazienti sono accolti dentro il grande automezzo, in una sala d’attesa capace di ospitare una ventina di persone, mentre altri fanno la fila all’esterno. Alle pareti dell’automezzo spiccano le scritte “Banca del Cuore” e “metto il cuore in cassaforte”. E, ancora: “La salute del nostro cuore è il bene più prezioso, è la nostra stessa vita”.

A bordo vengono eseguiti il prelievo di sangue con la stratificazione del livello cardiovascolare, la prova della pressione arteriosa, l’elettrocardiogramma e via di seguito fino ad arrivare a una diagnosi glicemica con dati risalenti a tre mesi prima, a un profilo lipidico completo, riferimenti al colesterolo, dosaggio dell’acido urico ed altri importanti valori. In tutto dodici esami che poi vengono fatti confluire in una memoria elettronica consultabile, grazie alle nuove tecnologie, anche a grandi distanze.

«Solitamente – completa Navazio – i pazienti vengono a trovarci in ospedale, questa volta è accaduto l’inverso: è stato l’ospedale ad incontrare i pazienti».

Dopo un grazie di riconoscenza all’amministrazione cittadina, che ha consentito di collocarsi in un punto strategico, il cardiologo ha ricordato che un’iniziativa similare si svolgeva, in passato, in coincidenza con il San Valentino, in diversi punti della provincia.

«Oggi che Guastalla, Castelnovo Monti e Reggio Emilia sono un corpo unico abbiamo chiesto e ottenuto di attivare questo inedito presidio sanitario – conclude Navazio – I reggiani hanno dimostrato di gradire. Sono due anni che la Fondazione onlus si è costituita in questa città raccogliendo l’adesione dei medici della cardiologia ospedaliera. Oggi può esprimere valori che assumono anche aspetti di carattere sociale e culturale».

La sosta del camion del cuore si è protratta dal mattino a sera. A tutti i visitatori sono stati distribuiti opuscoli con indicazioni sulle buone abitudini utili a preservare la salute: mangiare sano, muoversi di più, occhio al fumo, mantenere giovane il cuore, come comportarsi dopo un infarto, scompenso cardiaco.

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