Gazzetta di Reggio

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L’APPELLO 

«Una tempistica certa per la vendita delle Fiere»

Luciano Salsi
«Una tempistica certa per la vendita delle Fiere»

Terminal One, che gestisce la struttura dall’inizio dell’anno, incalza il curatore «Chiediamo maggiore chiarezza rispetto a modalità e tempistiche» 

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REGGIO EMILIA

Sono trascorse due settimane da quando l’avvocato Tiziano Volta, liquidatore giudiziale delle Fiere di Reggio, ha dichiarato l’intenzione di affittare il complesso fieristico anche per il 2019.

Ora che l’avviso d’asta è pubblicato la società Terminal One, aggiudicataria del contratto d’affitto in scadenza il prossimo 31 dicembre, manifesta perplessità per il probabile rinvio della vendita, alla quale si dice da tempo interessata.

La decisione del liquidatore la costringe a rivedere i suoi piani e a cercare di rinnovare la locazione per rimanere in gioco. Perciò la società chiede che sia fissata per la vendita delle Fiere una “road map che indichi una tempistica certa”.

«In attesa di decidere se partecipare alla nuova gara d’affitto d’azienda per l’annualità 2019 – scrive il Cda di Terminal One – chiediamo maggiore chiarezza rispetto alle modalità ed alle tempistiche della procedura competitiva di vendita delle Fiere di Reggio, in quanto al momento non viene ancora fornita alcuna indicazione precisa, al di là di una sorta di auspicio di arrivare a concluderla entro il 2019».

Non sono giudicate abbastanza esplicite, infatti, le parole con cui il liquidatore afferma, nell’avviso d’asta, di aver sottoposto al comitato dei creditori e al giudice delegato “l’ipotesi di addivenire alla conclusione di affitto di ramo d’azienda per l’annualità 2019, termine entro il quale si ritiene di aver aggiudicato con procedura competitiva gli immobili fieristici per la quale vendita è in pubblicazione autonomo bando di gara”.

Terminal One è una cordata di sedici imprenditori, dodici dei quali reggiani, seriamente intenzionati a dare un seguito alla loro inziativa. Perciò non s’accontenta di indicazioni sommarie. Auspica “tempi certi” per assicurare un futuro a un comparto fieristico ritenuto molto appetibile per qualsiasi soggetto interessato ad acquistarlo.

«Vorremmo – precisa la società – che venisse resa pubblica una road map con tempistiche precise e la garanzia che il 2019 sia l’ultimo anno in cui si opererà in regime d’affitto». È in gioco, infatti, la possibilità di programmare un’attività che non si riduca a iniziative episodiche e, quindi, si può condurre efficacemente soltanto in regime di proprietà o con un contratto di lunga durata, non con un affitto annuo. «Gestire le Fiere con una scadenza a così breve termine – spiega il Cda – rappresenta una fortissima limitazione nell’operatività e nelle possibili azioni di rilancio del comparto fieristico, obiettivo che non è solo rilevante per i gestori, ma anche per la comunità e l’economia reggiana in generale».

Terminal One dice di avere ottenuto, finora, «risultati incoraggianti nonostante il prevedibile e rilevante squilibrio fra costi e ricavi», ma di essere stata costretta a respingere le richieste di espositori e organizzatori di eventi interessati a una programmazione pluriennale. Quindi ribadisce l’intenzione di partecipare alla gara per l’acquisto delle Fiere. In tal modo potrebbe stanziare gli «investimenti rilevantissimi» necessari per ammodernare il complesso immobiliare ormai vetusto. —



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