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A Casalgrande l’azienda “modello”: stabilizza 25 giovani e riduce il loro orario di lavoro

Adriano Arati
A Casalgrande l’azienda “modello”: stabilizza 25 giovani e riduce il loro orario di lavoro

I precari dell’azienda Modula avranno un orario medio di impiego di 34 ore e mezza settimanali con retribuzione di 40 ore.

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CASALGRANDE. Venticinque giovani lavoratori precari stabilizzati e l’introduzione di un orario ridotto per questi dipendenti. Sono novità interessanti quelle che arrivano da Salvaterra, dall’azienda Modula specializzata nella progettazione e costruzione di magazzini automatici, dove venticinque dipendenti precari verranno inseriti in organico con contratti stabili.

Il tutto all’interno di un percorso di riduzione dell’orario di lavoro per le maestranze: d’ora in poi, i lavoratori avranno un orario medio di 34 ore e mezza settimanali con retribuzione di 40 ore. Nello stesso pacchetto è previsto un incremento di retribuzione attraverso l’integrazione di indennità orarie per i turnisti.

La Modula è una realtà di livello internazionale con oltre duecento assunti sul territorio reggiano, e in questi mesi ha visto un forte aumento della produzione. Per far fronte a questa esigenza e a possibili picchi, Modula e la Fiom Cgil provinciale hanno negoziato un accordo sulla turnistica, che comprende anche la stabilizzazione dei 25 ragazzi sinora inseriti con contratti a tempo.

I lavoratori che alterneranno mattina e pomeriggio avranno riconosciuta un’indennità giornaliera di 9 euro, che porterà ad un aumento della retribuzione fissa di circa 1.800 euro l’anno a parità di orario. Per i momenti di produzione più intensa verrà predisposto un orario a ciclo continuo, con turni di sei ore e un’indennità giornaliere a tariffa variabile, dai 13 euro per la mattina ai 25 euro per il turno di notte. Rispetto al contratto nazionale, potrà garantire un incremento di retribuzione di più di 420 euro mensili.

La trattativa si è snodata sino alla conclusione positiva, il prossimo passo sarà la discussione della piattaforma per il rinnovo del contratto: in questo caso, l’obiettivo è trovare un accordo entro il 2019, così da aggiungere la nuova piattaforma al contratto integrativo aziendale firmato tre anni fa. L’integrativo comprende un premio di risultato di tremila euro annuali.

«La riduzione di orario è un nostro obiettivo storico e a maggior ragione è necessaria per compensare turni disagiati. Su questo punto l’accordo con l’azienda è stato totale», commenta il sindacato. Anche perché, si sottolinea, «la riduzione di orario ha come conseguenza automatica l’aumento degli occupati e l’accordo garantisce che la nuova occupazione non sia occupazione precaria ma stabile. Pensiamo sia un accordo positivo, soprattutto perché permetterà a 25 lavoratori di lasciarsi alle spalle l’incertezza della precarietà e poter vedere il futuro con un luce diversa».

Ovviamente soddisfatto anche il sindaco casalgrandese Alberto Vaccari, che pensa sia all’incremento del numero dei lavoratori sia alla politica aziendale, visto che a Salvaterra Modula si sta allargando utilizzando strutture dimesse già esistenti:

«L'accordo siglato tra Modula, azienda leader nella progettazione di magazzini automatici, e il sindacato Fiom, conferma che fare impresa e crescere sono obiettivi raggiungibili senza imporre oneri ingiusti ai dipendenti – commenta il primo cittadino – È un modello virtuoso che nasce da una cultura imprenditoriale capace di abbinare investimenti, posizionamento internazionale e diritti. Grazie a Modula, che ha triplicato il proprio insediamento sul territorio recuperando volumi dismessi, per la disponibilità al dialogo. Avanti così», conclude. Nella zona artigianale del villaggio Macina di Salvaterra si trova ora il sito principale di Modula, quello dal livello tecnologico più elevato, inaugurato nel 2009.

L’azienda nasce infatti a Fiorano Modenese, a pochi chilometri di distanza sull’altro versante del fiume Secchia, ma ha progressivamente spostato gran parte dell’attività a Salvaterra, impiegano anche altri capannoni nel frattempo abbandonati dalle precedenti aziende.

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