Derubato di soldi e cellulare mentre dorme in biglietteria
Arrestato Fathi Samor, 33enne algerino, riconosciuto dalla vittima alla quale era stata tagliata la tasca posteriore dei pantaloni
REGGIO EMILIA
Mentre si era appisolato all’interno della biglietteria della stazione un ladro gli ha tagliato la tasca dei pantaloni per rubargli soldi e telefonino. Ma il ladro è stato visto dalla vittima, rintracciato e arrestato per furto aggravato. Per Fathi Samor, 33enne algerino, la questura ha disposto l’espulsione e l’accompagnamento al Cpr di Torino. La vicenda risale alle 2 della notte tra martedì e mercoledì, quando un 55enne ha allertato il 113 spiegando che stava dormendo in stazione quando, svegliatosi, si era reso conto di non avere più la tasca posteriore sinistra: spariti il cellulare, i documenti personali e 40 euro. La vittima ha riferito di sospettare di uno straniero che aveva notato accanto a lui, vestito con una tuta grigia. I poliziotti, iniziate le ricerche, hanno rintracciato un uomo corrispondente alla descrizione: l’algerino, clandestino e senza fissa dimora, è stato bloccato mentre usciva dal sottopasso di piazzale Europa e, poiché addosso aveva il cellulare del derubato e due banconote da 20 euro nascoste in una scarpa, è finito in carcere. Ieri in tribunale l’imputato ha negato gli addebiti, affermando di essere stato scambiato per un altro; il cellulare della vittima gli sarebbe stato ceduto da un albanese. L’avvocato difensore Elena Gualandri (studio Bertani) ha messo in dubbio la correttezza dell’arresto: non solo non ci sarebbe stata la flagranza, ma il suo assistito sarebbe stato fermato ore dopo il fatto (alle 7 del mattino) sulla base della perquisizione. Il giudice Simone Medioli Devoto ha però accolto le istanze del pm onorario convalidando l’arresto, disponendo l’obbligo di firma e fissando la direttissima al 9 ottobre. —
AM.P.
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