Reggio Emilia, porta a porta in centro: il 22 ottobre si parte con la prima fase
Fissata la deadline, Iren sta già consegnando il kit ai residenti del centro storico. L’assessore Tutino: «Non prevediamo problemi, ma nel caso li risolveremo»
REGGIO EMILIA. Se ieri c’era il periodo, oggi c’è la data: il 22 ottobre è la deadline, da quel giorno in avanti i residenti del centro storico reggiano dovranno adeguarsi alle nuove regole della raccolta differenziata porta a porta.
Tuttavia non sarà un passaggio traumatico, né definitivo. Nel senso che il Comune, ha assicurato l’assessore all’Ambiente, Mirko Tutino, è pronto ad ascoltare eventuali problematiche che emergeranno in itinere. E all’occorrenza correggere in parte il tiro.
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Una prima fase di ascolto, con assemblee pubbliche aperte a tutti i cittadini, si è già svolta a settembre. Durante i tre incontri, politici e tecnici del Comune e di Iren hanno ascoltato le perplessità di commercianti e residenti e modificato quello che era il programma iniziale.
«Se poi in seguito all’avvio del porta a porta – ha garantito Tutino – verranno segnalate a Iren delle problematiche, siamo aperti all’ascolto. Il modello Reggio vuole mantenere un equilibrio fra le varie esigenze, non a caso la raccolta domiciliare integrale che c’è a Parma e in quasi tutto il Triveneto, sul centro storico e sull’area urbana non è stata applicata».
Nello specifico, dopo le assemblee il Comune ha deciso di prevedere la raccolta dell’organico e dell’indifferenziata rispettivamente tre e due volte a settimana, «una in più di quanto accade fuori dalla circonvallazione», prosegue l’assessore. È inoltre stata introdotta la raccolta differenziata del verde: «Stabiliremo un calendario di raccolta – spiega ancora Tutino – attraverso il quale anche chi ha rifiuti verdi, provenienti ad esempio dai giardini, potrà usufruire del servizio di raccolta domiciliare».
Non solo, in una seconda fase verranno create in centro storico anche delle mini eco station, dover poter conferire l’umido e l’indifferenziato “manualmente” tramite tessera sanitaria. Infine, per le utenze non domestiche è prevista la raccolta quotidiana di vetro e cartone.
Per poter cominciare entro la data prevista, in questi gironi venti squadre di Iren, identificate da cartellini e pettorine, stanno girando il centro storico consegnando a residenti e commercianti il kit necessario al porta a porta. Per l’indifferenziata il classico sacco munito di chip – in previsione dell’entrata in vigore della tariffazione puntuale – mentre per l’organico il bidone condominiale alle palazzine che hanno più di sei unità abitative, quello singolo e più piccolo per gli altri palazzi.
Quando il 22 ottobre sarà tutto pronto, il passaggio non sarà però drastico. «Per alcune settimane – conclude l’assessore – il porta a porta coesisterà con i classici cassonetti dell’umido e dell’indifferenziata, che successivamente saranno rimossi. Tutto sarà osservato e monitorato, ad oggi con tutti i condòmini si sta individuando la posizione meno problematica per i bidoni, i sacchi verranno ritirati nella notte e l’esposizione sarà molto rapida».
Infine, Tutino ha voluto anche chiarire sull’aumento dei topi, rassicurando che «non è legato al porta a porta ma all’aumento dei cantieri edili abbandonati, dove i roditori prolificano, e al cambiamento climatico: con meno giornate fredde, le colonie possono riprodursi più a lungo».
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