Ruba il portafoglio a una donna rintracciato dalla Polfer
Per il 40enne georgiano è scattata la denuncia ma anche l’arresto per avere violato le norme sul soggiorno: patteggiata la pena, è libero
REGGIO EMILIA
Davanti al giudice ha fatto scena muta e, dopo aver patteggiato 8 mesi di pena sospesa, è già libero Zurabi Tkesheliadze, il 40enne georgiano sospettato di aver rubato il portafoglio ad una giovane mamma in stazione. Lunedì scorso alle 9 una signora magrebina, con il figlioletto in braccio, si è presentata negli uffici della polizia ferroviaria, raccontando che poco prima mentre si trovava all’interno della stazione era stata urtata da uno sconosciuto, che le aveva sottratto il portafoglio. La vittima era stata in grado di fornire una descrizione del sospettato e l’analisi delle telecamere nel punto e nell’orario indicato hanno consentito agli agenti della Polfer di rintracciare il ladruncolo: il georgiano è stato bloccato nei pressi di piazzale Marconi alle 14.45. Per il furto aggravato, in assenza di flagranza, è scattata la denuncia a piede libero. Ma il 40enne era già stato colpito in passato da una espulsione su ordine del questore, che gli aveva intimato di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni: e per legge il cittadino espulso non può rientrare in Italia. Da qui l’arresto per la violazione delle norme sul soggiorno.
Per la sola l’imputazione di divieto di reingresso il 40enne è comparso ieri in tribunale, dove si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il legale difensore Cecilia Soliani (in sostituzione dell’avvocato Nicola Tria) ha patteggiato la pena davanti al giudice monocratico Simone Medioli Devoto, consentendo al suo cliente di uscire dall’aula libero. —
AM.P.
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