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Soccorsi mobilitati per salvare un cacciatore colpito da ictus

Miriam Figliuolo
Soccorsi mobilitati per salvare un cacciatore colpito da ictus

L’uomo è un 78enne reggiano ora ricoverato all’ospedale di Baggiovara L’epilogo drammatico di una battuta di caccia nella zona di Levizzano  

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È finito ricoverato in gravissime condizioni, nel reparto di Neurologia alla Stroke Unit dell’ospedale di Baggiovara (Modena), il cacciatore reggiano di 78 anni, che, ieri, durante una battuta di caccia a Levizzano, è rimasto vittima di un malore, in conseguenza del quale poi è caduto scivolando per diversi metri lungo una scarpata.



Per prestargli soccorso si sono mobilitati uomini e mezzi. Inizialmente pareva che l’uomo fosse rimasto ferito durante la battuta di caccia, poi, con il passare del tempo e l’arrivo dei soccorsi sul posto e i successivi accertamenti ospedalieri, è stato sempre più chiaro che, in realtà, era stato vittima di un ictus.

A causa di questo poi aveva perso l’equilibrio cadendo nella scarpata sottostante e finendo, ferito, in un luogo difficilmente accessibile, a poca distanza della chiesa di San Giorgio.



Il fatto è avvenuto poco prima delle 11 di ieri e subito la centrale operativa ha attivato l’intervento dell’ambulanza della Croce Rossa di Castellarano e dell’elisoccorso Saer di Pavullo con personale medico a bordo, abilitato per recuperi in ambiente impervio.

Attivati anche squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna della stazione Monte Cusna e i vigili del fuoco.

L’avvicinamento al luogo dove l’uomo giaceva ferito era infatti molto difficile.



Il 78enne, ieri mattina, era impegnato in una battuta di caccia al cinghiale, quando è stato colto dall’ictus. La scarpata nella quale poi è finito è un pericoloso dislivello provocato da una vecchia frana. A dare l’allarme sono stati i compagni di battuta che hanno contattato telefonicamente il 118. Una volta arrivati sul posto, i soccorritori hanno messo in sicurezza l’uomo, e dopo averlo stabilizzato lo hanno affidato al personale di Elipavullo, che lo ha trasportato all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia in gravi condizioni.



Dall’ospedale reggiano, però, dove è stato sottoposto a un primo trattamento, il 78enne è stato poi trasferito per accertamenti ulteriori alla Stroke Unit dell’ospedale di Baggiovara , unità ospedaliera specializzata in ictus.

Qui è stato sottoposto a un ulteriore trattamento e ricoverato nel reparto di Neurologia. I medici ieri sera si riservavano la prognosi.



La mobilitazione dei soccorsi ieri è avvenuta all’indomani di due giorni di duro lavoro per i soccorritori, impegnati nelle ricerche del neozelandese di 57 anni poi trovato morto infondo a un canalone al confine tra Toscana ed Emilia Romagna (vedi articolo a fianco). Ieri l’ultimo notevole e provvidenziale sforzo. —





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