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«Caro signor Torre nessuna propaganda solo la pura verità»

Nanetti, che ha raccolto 422 firme contro i campi nomadi, risponde al portavoce dei sinti: «Dichiarazioni incongruenti» 

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Dopo la replica, la controreplica. Tutto è iniziato con la petizione contro i campi nomadi, organizzata da Andrea Nanetti e Davide Menozzi, che ha raccolto 422 firme. Sulla Gazzetta di ieri, Vladimiro Torre portavoce dei sinti, aveva ribattuto: «È solo propaganda pre-elettorale sulla nostra pelle, stop ai pregiudizi: qui si lavora e si pagano la tasse, ci ruba va in carcere».

E ora arriva la risposta di Andrea Nanetti e Davide Menozzi che parlano di “incongrenze” relativamente alle parole di Torre. Premettendo di essere d’accordo con Vladimiro Torre «quando auspica la formazione di micro aree per i nomadi che garantirebbero un maggiore controllo rispetto ai campi nomadi che si sono rivelati dei ghetti» e sottolineando «che rom e sinti non sono la stessa cosa». «In particolare – scrive Nanetti – volevo ricordare al signor Torre che al momento del mio interessamento ai campi nomadi io non ero di nessun partito politico, quindi non vedo il suo accanimento mediatico per il quale dichiara che è una polemica pre-elezioni. Motivo di questo mio intervento è chiarire con dati certi quello che lei dichiara». «Inoltre - continua – è tata scattata in questi giorni una foto (vedi sopra) la quale dimostra lo schifo che ad oggi continua a perdurare. Vorrei chiederle chi ha pagato lo smaltimento delle roulotte e la macchina, nonché i vari rifiuti che abitualmente gettate nell'argine. Le chiedo questo perché il sindaco ha dichiarato nell'incontro sulla raccolta differenziata che sono state elevate sanzioni amministrative, voi ne avete mai ricevute? Poi veniamo al punto che voi pagate luce gas e acqua, da quello che risulta avete diverse persone che usufruiscono di bonus idrici, elettrici e gas. Inoltre sempre da vie non ufficiali ma certe risulta che diverse famiglie vengano aiutate dai servizi sociali con contributi economici».

Ma Nanetti non ha finito qui: «Arriviamo all'ultimo punto dove lei dichiara che ci ruba deve pagare, ma da quello che risulta dall'ultima perquisizione eseguita nel campo nomadi di Via Sinistra Tresinaro si apprende che durante la perquisizione sono state identificate 45 persone, di cui la metà è risultata avere precedenti di polizia per reati contro il patrimonio; una era agli arresti domiciliari. I risultati dell’attività investigativa sono ora al vaglio degli inquirenti. Vorrei inoltre sottolineare che le pec sono da me state indirizzate al sindaco e da lei mi aspettavo una risposta chiara e definitiva, dati alla mano. Resto in attesa di un riscontro che spero arrivi presto e che senza troppi fronzoli faccia capire ai cittadini correggesi dove sta la verità ». —

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