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L’antenna di una radio privata riaccende le polemiche

M.P.
L’antenna di una radio privata riaccende le polemiche

Dopo il via libera da parte del Comune all’uso della torre in piazza Primo Maggio ora si presenta una nuova emergenza legata alle onde elettromagnetiche 

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GUASTALLA

«Non ci sono stati aggiornamenti su via Cavallo e piazza Primo Maggio, la cosiddetta “piasèta”, rispetto a quanto autorizzato a suo tempo in relazione alle antenne per la telefonia mobile. Non sono state posizionate nuove stazioni radio di nuovi gestori». Così l'assessore all'ambiente, Chiara Lanzoni, a chi chiedeva informazioni sul piano di telefonia mobile del Comune di Guastalla.

La radio privata

Resta in discussione la vicende dell'antenna di un radio privata nei pressi dell’oratorio di Guastalla che, secondo i residenti in zona, emetterebbe onde radio senza rispettare le norme in materia di elettrosmog. «Si tratta di un antenna su proprietà privata – ha spiegato l'assessore Lanzoni – e al momento non abbiamo aggiornamenti». Dopo le polemiche dell'anno scorso del comitato “Guastalla contro l'elettrosmog” che ha seguito passo dopo passo l'installazione dell'antenna Linkem, tecnologia Lte, pare tornata la calma sull’argomento. L’amministrazione comunale ha concesso l’uso della torre di piazza Primo Maggio e poi, a fronte delle critiche e delle proteste giunte da medici di base e dai cittadini, ha svolto una serie di incontri pubblici, assieme ai tecnici Linkem, per rassicurare i guastallesi sul grado di pericolosità da emissioni causate da elettrosmog. Nell'estate 2017 la Linkem, nel rivedere il proprio programma, anziché installare due antenne, presentò un nuovo progetto per una sola antenna per la quale non è stato necessario rifare tutto l’iter se non solo quello di presentare il progetto alla Soprintendenza, che diede parere favorevole. Ma il clima si era poi surriscaldato nel quartire Baccanello, dove gli abitanti avevano protestato per l'installazione di un antenna vicina a “siti sensibili”.

La discussione

La discussione sulla presunta nocività delle onde da stazioni mobili o ripetitori per telefonia mobile e tv non si è esaurita. Sulla pagina Facebook di “Guastalla contro l'elettrosmog” vengono continuamente pubblicati post e articoli di giornali sulla possibile correlazione tra il manifestarsi di tumori e l’eccessiva esposizione alle onde elettromagnetiche. «Dalla comunità scientifica – si legge – arrivano nuovi studi secondo cui esisterebbe una correlazione tra le radiazioni dei telefoni cellulari e il cancro: tuttavia, ciò è evidente per quanto riguarda i topi di laboratorio mentre i dibattiti sull’applicabilità di tali risultati alle persone continueranno». Intanto il costante incremento di richiesta di copertura, dovuta alla sempre maggiore diffusione di smartphone e tablet e alla moltiplicazione di servizi e applicazioni che ne sfruttano la connessione dati spinge i gestori di telefonia mobile a usare la tecnologia Lte (la 4G, ma sta arrivando anche la 5G) per garantire maggiore accessibilità alla banda larga mobile, senza rinunciare a prestazioni di livello. —

M.P.

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