Nuove trappole dentro la stazione per abbattere le colonie di topi
Posizionata una mezza dozzina di “scatole” verdi contenenti esche velenose per i roditori A collocarle, nell’ambito di una programmazione a livello regionale, Rfi
REGGIO EMILIA. Una mezza dozzina di “scatole” verdi sono comparse, qualche giorno fa, all’interno e all’esterno della stazione storica di Reggio Emilia, in piazzale Marconi. Si tratta, come molti hanno capito, delle ben note trappole per topi, necessarie per contrastare la proliferazione delle colonie di roditori nei centri abitati.
Un animale cosiddetto “infestante” che crea problemi soprattutto nei pressi delle stazioni, dove il rischio che i ratti mordano e danneggino i cavi è più che concreto.
A collocare le trappole è stata la stessa società Rfi che regolarmente, in tutte le oltre 130 stazioni che gestisce in regione, si occupa della loro sostituzione.
Non esiste quindi, ha spiegato la stessa società di trasporti, una specifica emergenza legata all’aumento di topi in piazzale Marconi. Ma si tratta, appunto, di un intervento programmato e messo da Rfi in calendario da tempo.
La tipologia di trappole collocate in stazione sono pensate per impedirne l’apertura accidentale e contengono al loro interno, raggiungibile solo da un topo, un boccone avvelenato.
Solitamente il veleno impiega diverso tempo per entrare in funzione e uccidere l’animale, cosicché i resti del roditore non contaminino l’ambiente circostante.
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