Punto da un calabrone 74enne perde conoscenza
L’anziano ieri pomeriggio stava raccogliendo mele nel suo frutteto a Caprile Sul posto anche l’elisoccorso. Si è poi ripreso senza bisogno di ricovero
LIGONCHIO
Attimi di paura ieri pomeriggio a Caprile di Ligonchio, dove un uomo di 74 anni ha perso conoscenza dopo essere stato punto da un calabrone. L’uomo stava lavorando nel suo frutteto, raccogliendo delle mele da un albero, quando è stato attaccato dal calabrone che probabilmente aveva disturbato inavvertitamente. L'insetto ha punto l'uomo sulla fronte, che nei minuti immediatamente successivi ha avvertito giramenti di testa ed ha poi perso conoscenza. Immediatamente i familiari hanno messo in moto i soccorsi.
I soccorsi
Sul posto è rapidamente arrivata un’ambulanza della Croce Verde Alto Appennino, che durante il tragitto vista la situazione ha attivato anche l’elisoccorso da Pavullo nel Frignano. Nel frattempo è partita anche l'automedica dall’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. Una macchina dei soccorsi imponente, ma le punture di calabrone, in caso di allergia al veleno possono essere estremamente pericolose, anche mortali dato che possono potare ad alterazioni della frequenza cardiaca e difficoltà respiratorie anche estremamente severe. Fortunatamente non è stato il caso di Caprile: una volta arrivati sul posto i soccorsi, l'uomo si era già ripreso: è stato sottoposto ad esami sul posto che hanno evidenziato parametri buoni, e lui stesso ha rifiutato il ricovero. Per stavolta sia l'elisoccorso che l'ambulanza sono tornati alla base vuoti.
IL CASO mortalE
Ogni anno in Italia vengono accertati tra i 10 e i 20 decessi a causa della reazione allergica alla puntura del calabrone. Il 27 agosto scorso, purtroppo, c'è stata anche una vittima reggiana, il 69enne Franco Giberti di Roteglia. Era accaduto Monchio di Palagano (Modena), nel cortile dell’abitazione di via La Campagna, la casa di famiglia dove Giberti, residente a Roteglia di Castellarano, era solito trascorrere il periodo estivo. Intorno alle 18 la puntura fatale: prima l’arrossamento e poi lo choc anafilattico. I famigliari avevano dato subito l'allarme, che ha portato sul posto in pochi minuti il personale sanitario dell’ambulanza infermieristica di Palagano, che ha chiesto l’intervento dell’elicottero 118 sapendo bene che in casi come questo i minuti facciano la differenza. Ma l’evoluzione della reazione allergica è risultata inarrestabile: quando alle 19.36 l’elicottero è atterrato all’ospedale di Baggiovara, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. —
L.T.
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