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Reggio Emilia, chiusa la mensa della questura: c'era un topo morto

Reggio Emilia, chiusa la mensa della questura: c'era un topo morto

Un topo morto è stato trovato nella mensa della questura. L'allarme è stato lanciato dai sindacati di polizia, Siulp e Siap, che lamentano il fatto che non si tratti del primo episodio di questo tipo.

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REGGIO EMILIA. Un topo morto è stato trovato nella mensa della questura di Reggio Emilia. L'allarme è stato lanciato dai sindacati di polizia, Siulp e Siap, che lamentano il fatto che non si tratti del primo episodio di questo tipo.

Secondo i rappresentanti sindacali «la causa è da ricercare e nelle inadempienze della ditta appaltatrice e nella mancanza di risorse economiche che non permettono l'acquisto di derrate alimentari di prima necessità e macchinari nuovi».

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Dalla questura di Reggio Emilia è stata diramata una nota in cui si precisa che «la ditta appaltante la somministrazione dei pasti ha effettuato le previste operazioni di derattizzazione e disinfestazione, anche il 21 settembre scorso». Inoltre, precisano che «tutte le aree all'aperto della questura sono inoltre dotate di dispositivi mobili di derattizzazione».

Oggi la mensa è stata chiusa per la disinfestazione straordinaria proprio in seguito al rinvenimento del topo: gli agenti mangeranno dunque in un esercizio pubblico. Un ritrovamento che, come detto, ha scatenato l'ira dei sindacati di categoria.

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"Questa è l’ennesima conferma che il trattamento riservato ai poliziotti denota disinteresse e poca attenzione alle condizioni lavorative da parte della locale dirigenza - attacca Giovanni Punzo, segretario provinciale del Siap - che invece dovrebbe garantire il benessere del personale e la migliore condizione lavorativa possibile. Alla fine molti poliziotti si vedono costretti a saltare il pasto poiché la qualità del servizio diventa sempre più scadente. Insomma siamo molto lontani da quanto prevede l'appalto con il ministero".

Parole alle quali fanno seguito quelle del collega del Siulp, il segretario provinciale Michele Rossi, che richiama a problemi riscontrati anche in passato con la ditta che gestisce i pasti dei poliziotti reggiani: "Un esempio è stato un incontro di calcio internazionale, quando il consumo di provviste è aumentato in ragione del personale di rinforzo giunto per i servizi di ordine pubblico. Parrebbe che la ditta appltatrice non abbia provveduto in tempo utile a integrare le derrate e così per qualche giorno sono spariti carne e formaggi dalle tavole dei poliziotti reggiani. Oltre a questo vi sarebbe la necessita di eseguire lavori di manutenzione nei locali".

In merito agli eventi che hanno interessato la mensa, verso le 16.30 la questura ha infine comunicato che "sono terminate le operazioni di pulizia e igienizzazione ambientale di tutte le aree interessate. I tecnici preposti hanno constatato che il piccolo roditore è morto dopo aver ingerito l’esca velenosa di una delle varie trappole posizionate all’interno dei locali. La problematica è stata tempestivamente risolta".

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