Reggio Emilia, dal porta a porta al “porta giù dal ponte”
Discarica a cielo aperto accanto alla pista ciclopedonale di Rivalta, dove da qualche mese sono spariti tutti i cassonetti
REGGIO EMILIA. Da mesi, ormai, dopo l’introduzione del porta a porta nell’intera frazione (prima era stato introdotto in modo sperimentale solo in alcune vie), a Rivalta sono state rimosse tutte le stazioni ecologiche, in particolare i cassonetti per la racconta dei rifiuti indifferenziati.
Se la maggior parte dei residenti cerca di attenersi alle regole, adattandosi alle più banali regole per la suddivisione dei rifiuti e ai giorni di raccolta per le diverse tipologie, i “furbetti” non mancano mai, purtroppo.
Molti approfittano dei cassonetti condominiali (non i loro, ovviamente), in particolare quelli per l’umido – da qualche settimana Iren ha rimosso anche i cassonetti neri condominiali per l’indifferenziata – per liberarsi dei propri sacchetti dei rifiuti, dove gettano di tutto, senza rispettare alcuna norma.
Ma c’è di peggio, come si può tranquillamente vedere nell’immagine a fianco, che si può “ammirare” dal vivo percorrendo la pista ciclopedonale che dal quartiere Peep, passando per il parco delle Ginestre e infilandosi sotto via Sant’Ambrogio, porta alle scuole materna, elementari e medie di via della Repubblica.
Poco distante dall’area del distributore di benzina – dove un tempo si trovavano i vari cassonetti per l’indifferenziato, la plastica, il vetro e la carta – c’è un ponticello in legno sopraelevato, che costituisce parte della pista, e dal quale qualche maleducato ha pensato bene di poter lanciare di tutto.
Così, sacchetto dopo sacchetto, in mezzo all’erba, tra la pista ciclopedonale e la chiesa di Rivalta, si può notare una vera e propria discarica a cielo aperto, con sacchetti di plastica per fare la spesa stracolmi di rifiuti e altri rifiuti disseminati in ogni dove, forse da qualche animale selvatico in cerca di cibo.
Prima che una diretta conseguenza della raccolta porta a porta dei rifiuti (che comunque sta creando non poche difficoltà ai cittadini, la maggior parte dei quali cerca comunque di rispettare le regole), questo fenomeno è il frutto della maleducazione della gente che – non sapendo più come gettare i rifiuti e non volendosi adattare alle norme del porta a porta – preferisce inquinare l’ambiente, deturpando il paesaggio e abbandonando i rifiuti dove capita, stando ovviamente attento a non essere scoperto.
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