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Scandiano, si mostra nudo di fronte a una tredicenne: è caccia al maniaco

Adriano Arati
Scandiano, si mostra nudo di fronte a una tredicenne: è caccia al maniaco

L’episodio ad Arceto. La madre: «È stata avvicinata da un’auto scura, a bordo un uomo senza pantaloni che ha iniziato a esibirsi. Lei è scappata»

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SCANDIANO. Un uomo nudo dalla cintola in giù che avvicina una ragazzina di 13 anni, facendola scappare spaventata. Una brutta scena, avvenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì ad Arceto, in via Bergianti, all’altezza della rotonda a fianco del parco vicino al supermercato Conad.

A parlarne è la mamma della giovane coinvolta: appena tornata a casa, la figlia ha raccontato tutto e la madre ha deciso di segnalare il tutto su Facebook, in un gruppo dedicato ad Arceto, ottenendo una enorme eco, con tantissime condivisioni. La vicenda è stata ovviamente segnalata ai carabinieri e oggi potrebbero esserci nuovi sviluppi nelle indagini, con una serie di identificazioni fotografiche. Per ora rimane l’enorme spavento.

«Mia figlia era uscita per fare una piccola spesa per casa, qui ad Arceto. In strada è stata avvicinata da un’auto scura. Un uomo le ha rivolto la parola, inizialmente per chiederle indicazioni stradali. Poi ha aperto la portiera: era senza pantaloni, nudo dalla vita in giù. Ha iniziato a masturbarsi chiedendo “Ti piace?”. Mia figlia è scappata e lui se ne è andato subito», racconta.

«Mia figlia era scossa, una ragazza del paese l’ha vista e l’ha accompagnata per un po’, poi è tornata a casa e ci ha spiegato cosa era successo. Chi l’ha fermata è un ragazzo sui 25, 30 anni, un giovane. Italiano, originario della nostra zona, per le poche parole che ha detto», spiega.

Successivamente la madre ha deciso di rendere pubblico l’accaduto: «L’ho fatto perché volevo mettere tutti in allerta. Arceto è un paese piccolo, i nostri figli girano spesso da soli per strada. Non mi aspettavo tutta questa condivisione. Dopo la mia segnalazione, è venuto fuori che c’erano stati due gesti identici nelle stesse ore. Probabilmente è la stessa persona.

Prima di fermare mia figlia, ha fermato un’altra ragazza ad Arceto, e circa mezz’ora dopo c’è stato un caso praticamente identico anche a Scandiano», spiega. «Anche queste famiglie hanno fatto denuncia ai carabinieri, che devo ringraziare per l’attenzione e la delicatezza. Lo spavento è stato davvero forte».

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