Raccoglie beni per 40mila euro da portare in Marocco, sparito
Una ventina di marocchini truffati da un connazionale: avevano fatto una colletta per recapitare ai parenti medicine, elettrodomestici e attrezzi. Mai arrivati
CASTELLARANO
Raccoglie dai connazionali elettrodomestici, medicine e altri beni promettendo di portarli in Marocco. E poi sparisce senza consegnare nulla. Una vicenda amara che coinvolge una ventina di persone, originarie del Marocco e da tempo residenti nel comprensorio ceramico, quella venuta a galla dopo la denuncia presentata da Hicham Boulgani, 46enne di Castellarano, e Mohamed Faouzi, 64enne di Casalgrande. I due, assieme ad un altro marocchino, hanno raccontato di essere stati derubati da un connazionale residente a Viano.
LA STORIA
Alcuni mesi fa Boulgani, che lavora come artigiano, comprò un furgone Iveco Daily Maxi attrezzato anche con un capiente portapacchi. A fine maggio, assieme al connazionale che poi, secondo il racconto di Boulgani, avrebbe tradito la sua fiducia, fece un viaggio in Marocco portando con sé una robusta scorta di beni, acquistati da persone che vivono in Italia e destinate ai loro parenti in Nord-Africa. Elettrodomestici, vestiti, medicine, attrezzi: tutti oggetti utili alle famiglie. Il percorso è quello classico, in autostrada sino a Genova e da lì in nave sino al porto di Tangeri. L’operazione fila liscia, Boulgani decide di fermarsi alcuni mesi a Casablanca dalla famiglia mentre “l’amico” torna a Viano. «L'accordo era che al mio rientro avremmo fatto un altro viaggio insieme, ma poi mi ha detto di aver già trovato persone interessate a portare oggetti in Marocco e mi ha chiesto di poter usare il furgone. Io gli ho dato la delega e a quel punto gli ho chiesto di passare da mia moglie a prendere due sacchi di materiale che avrei voluto portare ai miei parenti», racconta Boulgani. Qui iniziano i guai. Nella denuncia, Boulgani e Faouzi spiegano che il connazionale, dopo aver ritirato i sacchi, ha forzato il garage dello stesso Boulgani portando via biciclette, attrezzi e scaffali, per circa 5mila euro di valore. A quel punto, è partito tranquillamente per il Marocco ma una volta arrivato è sparito nel nulla insieme al furgone, senza recapitare nulla ai parenti.
SPARITO
«Ha staccato il telefono e non si è più fatto trovare, ha portato via anche la moglie e i figli dalla loro casa a Casablanca. Abbiamo saputo che ha venduto tutti gli oggetti che aveva con sé in un mercato in un villaggio lontano dalla nostra città, per non farsi notare, mentre i nostri parenti lo stavano aspettando». La botta è pesante: «C'erano strumenti utili per le nostre famiglie, tante medicine. E qui in Italia c'è chi si è indebitato per fare la spedizione. Lui è sparito nel nulla». Nessuna traccia né dell’uomo né del furgone, sino a qualche giorno fa. «Alcuni nostri connazionali ci hanno detto di averlo visto, a Formigine e poi a Campogalliano, su una Peugeot. Abbiamo denunciato tutto ai carabinieri, e ora speriamo che venga preso: ha tradito la fiducia di tutti noi». —
ADR.AR.
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