Bar, co-working e sale studio il 27 debutta lo spazio “Made”
Duemila metri quadrati destinati ai giovani nell’ex arsenale militare di via Diaz Il progetto, da 80.000 euro, è realizzato dalla cooperativa Base e dal Comune
SCANDIANO
Duemila metri quadrati disponibili per lo studio, per il lavoro, per il gioco, per i giovani. Il 27 ottobre a Scandiano debutterà ufficialmente “Made”, un polo di spazi e servizi realizzato in via Diaz nel grande edificio un tempo usato come arsenale militare, da anni sede del centro giovani locale.
Ora il progetto si amplia, con un intervento per ora unico a livello regionale, portato avanti dall’impresa sociale cooperativa Base, sostenuta dal Comune. Un investimento da circa 80mila euro che coinvolge sia la vecchia area del centro giovani, sia l’altra parte del complesso, quella a lungo sede di una birreria. In totale, circa duemila metri quadrati su due piani, organizzati in tante sezioni differenti pensate per le esigenze dei ragazzi, a partire dagli studenti.
“Made”, acronimo che sta per magazzino di esperienze, è stato presentato ieri mattina dal sindaco Alessio Mammi, dall’assessore ai Giovani Elisa Davoli e da Giulia Ferretti, una delle referenti di Base. L’inaugurazione ufficiale arriverà il 27 ottobre in una giornata di eventi e iniziative, fra le quali gli interventi degli street artist Fx e Nemo che dipingeranno le loro opere sulle pareti. La grande novità è il piano terreno, che avrà al centro un bar ristorante aperto dalle 8 alle 21 e che garantirà anche un servizio catering per gli eventi che si vorranno organizzare dentro “Made”. Al fianco, uno spazio studio con cinquanta posti, con orario continuato dalle 8 alle 19, attrezzato con tante prese per computer, cellulari e strumenti vari, oltre che con una connessione internet gratuita. Vi sono poi due sale polivalenti, la storica sala Casina da 150 posti ed una più piccola da 60 posti, convertibile alla bisogna in zona di studio: entrambe le sale potranno anche essere prenotate per iniziative e riunioni.
Al conto si aggiunte uno spazio per il co-working, il “lavoro condiviso” con otto postazioni per professionisti che potranno quindi operare senza necessità di una sede propria e relative spese, ed una sala “fab/lab” con le moderne stampanti in 3D, con cui realizzare riproduzioni solide di oggetti, giochi e attrezzi. Vi saranno poi una piccola copisteria e un servizio di posta: chi abbia necessità di ricevere prodotti ordinati tramite internet, potrà indicare il “Made” come sede di spedizione. Al piano superiore rimarranno, per la musica, le due sale prove e la sala incisioni, oltre allo spazio giovani con computer, giochi digitali e di società. “Made” servirà anche per far fronte ad esigenze emerse in questi anni. La vicina biblioteca comunale è molto frequentata da studenti, ed ha problemi di capienza e gestione. Le aree studio permetteranno di deviare il flusso, offrendo oltretutto orario continuato e possibilità di mangiare in loco.
Per ulteriori informazioni: www.polomade.it. —
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