Da bombardamenti all’alluvione La riapertura nel ’51
La prima pietra della nuova chiesa parrocchiale di Boretto fu posata il 24 luglio 1871 dal parroco don Angelo Dosi. Il nuovo tempio fu consacrato dal vescovo di Guastalla, alle 10.30 del 7 ottobre...
La prima pietra della nuova chiesa parrocchiale di Boretto fu posata il 24 luglio 1871 dal parroco don Angelo Dosi. Il nuovo tempio fu consacrato dal vescovo di Guastalla, alle 10.30 del 7 ottobre 1883, in onore del patrono San Marco evangelista. Oltre alle ingiurie del tempo, anche l'uomo contribuì a peggiorare la situazione: negli anni 1944-1945, durante la Seconda guerra mondiale, la chiesa subì parecchi danni a causa dei bombardamenti; nel 1951 fu poi danneggiata dall’alluvione che minò notevolmente le vecchie fondamenta. Poi monsignor Igino Artoni compì una grande opera di restauro, compresa anche la sostituzione della vecchia cupola in legno con una in muratura. Dopo questi restauri, la chiesa fu riaperta al culto nel 1954: aveva assunto molta notorietà e si era ornata di ricche opere. Per questi motivi e per premiare la fede dei borettesi ed il fervore dei sacerdoti, il 5 maggio 1956, con una Bolla di Papa Pio XII, la chiesa venne elevata in modo perpetuo alla dignità di basilica minore. Alle ore 10.30 del 7 ottobre 1988 la cupola crollò, con ingenti danni a tutta la struttura. Dopo la consolidazione delle fondamenta, alla fine degli anni '90 è stata costruita una nuova cupola in legno ed entro la fine del 2018 verranno conclusi gli interventi sul sagrato e sul riscaldamento a pavimento.
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