La biblioteca del Seminario trasloca dai frati Cappuccini
Con l’arrivo di aule e studenti di Unimore nell’edificio diocesano di viale Timavo anche i seminaristi verranno trasferiti all’interno del Cenacolo Francescano
REGGIO EMILIA
L’Università andrà ad occupare la sede del Seminario vescovile. Un indirizzo accolto da tutti con pieno favore.
Dopo una serie di lavori di adattamento destinati a essere avviati all’inizio del 2019, lo storico edificio di viale Timavo accoglierà studenti e docenti della sede reggiana di Unimore. Spazi preziosissimi per un polo di studi e formazione in continua ascesa, capace di richiamare giovani da tutta la penisola oltre che da diversi Paesi stranieri.
Grazie a questo forte innesto di aule e residenze per allievi e docenti, l’ateneo reggiano potrà riordinare la distribuzione degli spazi e operare al meglio anche con la eventuale cancellazione o riduzione degli attuali presidi posti in via Kennedy e in via Fogliani. Molti problemi logistici verranno risolti dall’ampliamento, in corso da tempo, del Parco universitario di San Lazzaro e appunto la nuova disponibilità dell’antico Seminario diocesano. In questo secondo sito sarà aperto un cantiere per ovviare ad alcuni problemi di agibilità e dotare l’edificio di un indispensabile adeguamento antisismico. Quando saranno apportate queste migliorie (serviranno diversi mesi) i metri quadrati utilizzabili dall’ateneo lieviteranno sensibilmente.
Sono oltre 8.000 gli studenti distribuiti nei vari corsi dei principali dipartimenti reggiani. Di questi un numero consistente varcherà le soglie del Seminario e ciò farà tirare un sospiro di sollievo ai vertici di Unimore.
Ma a quel punto dove andranno a finire i seminaristi? E che fine faranno le decine di migliaia di volumi che sono attualmente raccolti nella biblioteca di viale Timavo?
Il vescovo Massimo Camisasca ha dato una prima risposta ai due quesiti nel corso della recente assemblea generale del presbiterio che si è svolta in Seminario. Ha annunciato che fra circa un anno la comunità di seminaristi e superiori impegnati nello Studio Teologico Interdiocesano troverà alloggi e nuove aule per la formazione all’interno del Cenacolo Francescano. L’edificio si trova in via Ferrari Bonini, alle spalle delle residenze delle suore. A tal fine è in via di definizione un accordo con i vertici dello stesso Cenacolo che dovrebbe essere sottoscritto in breve tempo.
La biblioteca del Seminario andrà poi poco lontano. Verrà infatti trasferita a due passi, nel convento dei Frati Cappuccini, dove sarà affiancata alla biblioteca provinciale “Bartolomeo Barbieri” che apre le porte nell’adiacente piazza Vallisneri. Due realtà che sono sovrapponibili e capaci così di dar vita a un nuovo unico grande ente custode di ben 200 mila volumi.
Stiamo per assistere alla nascita di un nuovo grande istituto culturale, denominato Biblioteca Teologica Città di Reggio, specializzato in filosofia e teologia. Tale collocazione avrà un carattere definitivo e potrà restare operativa anche nell’ipotesi in cui, un giorno, i frati Cappuccini fossero costretti a lasciare Reggio. —
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