Riparte il teatro sociale con le sedie portate da casa
All’inaugurazione il presidente Stefano Bonaccini e il sindaco Andrea Costa «Mai più uno spazio dedicato alla cultura resterà chiuso per 70 anni»
luzzara
«Non succederà più che un teatro resti chiuso per 70 anni; che i ragazzini di allora, che ebbero l'occasione di entrare per seguire eventi e spettacoli, abbiano dovuto attendere così tanti anni per rimetterci piede. Questo teatro non è né mio, né del Comune di Luzzara: è dei cittadini». Così ha esordito il sindaco Andrea Costa, ieri pomeriggio, che dal palco del teatro sociale ha tagliato il nastro inaugurale con a fianco il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e che grazie a consistenti contributi regionali post-sisma ha restaurato e recuperato gran parte degli edifici pubblici e di culto, danneggiati dal sisma del 2012.
La pioggia ha stravolto il programma. Per l'occasione era stato steso un tappeto rosso. Dopo il taglio del nastro, la gente con le proprie sedie, firmate e decorate, frutto dell'iniziativa “Una sedia per il teatro” promossa da Fondazione “Un Paese”, cui è seguito un mini-corso gratuito di decorazione a cura di Simona Furgeri. Erano tante le sedie in legno ieri in teatro, segno che l'iniziativa è stata molto sentita dai luzzaresi, che hanno risposto in massa. Così, causa maltempo, tutto si è svolto in teatro con la platea esaurita in ogni ordine di “sedia” e sui palchi, ma solo fino al prim'ordine. Sul secondo e sul terzo palco c'era una “marionetta” in legno di una donna e di un uomo. Davanti al palco, seduti in platea, erano presenti il maresciallo della stazione dei carabinieri di Luzzara, Angelo Mazzolani, e il comandante della Compagnia di Guastalla, maggiore Luigi Regni. Seduto in prima fila anche il sindaco di Gualtieri, Renzo Bergamini.
Durante il discorso d'apertura, il sindaco Costa ha ringraziato tutti i volontari che si sono adoperati per il recupero del teatro sociale, compreso il responsabile dell'ufficio patrimonio e manutenzione, Lorenzo Davoli. Stefano Bonaccini ha ribadito la promessa di destinare maggiori risorse alla cultura.
«Il municipio e il teatro sono il cuore civile e culturale di una comunità. Per questo siamo doppiamente orgogliosi di aver contribuito a restituire questi due luoghi, più sicuri e belli, ai cittadini di Luzzara – ha detto Stefano Bonaccini –. Veder rinascere monumenti come questi è uno degli obiettivi che ci siamo dati e, proprio in questo ultimo anno, siamo riusciti a imprimere una accelerazione nella ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni storici e architettonici».
Poi lo spettacolo di Ascanio Celestini, che ha aperto la rassegna "Autori in prestito" curata da Paolo Nori. —
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