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«Stazione sporca e pericolosa». Doppia petizione del comitato

Bagnolo, la lettera della portavoce Sberveglieri a Comune, Regione e Fer: «È necessario garantire un servizio adeguato ai pendolari che pagano regolarmente il biglietto»


07 ottobre 2018


BAGNOLO. La stazione di Bagnolo cade a pezzi: sporca, pericolosa, senza manutenzione e off limits per gli invalidi. E il comitato pendolari della linea ferroviaria Reggio-Guastalla torna all’attacco. Ad annunciare non una bensì due raccolte di firme, da consegnare a Comune e Regione, è la portavoce del gruppo di cittadini Elena Sberveglieri: «Visto il perdurare della situazione di disagio vissuta dai cittadini che usufruiscono della stazione di Bagnolo, e più in generale della tratta ferroviaria regionale Reggio-Guastalla – scrive in una nota – comunico l'avvio della raccolta firme per due petizioni. È necessario che le istituzioni coinvolte facciano la loro parte per garantire un servizio adeguato agli utenti pendolari che pagano regolarmente biglietti e abbonamenti. Servono dunque tempi certi per gli adeguamenti necessari, e non più prorogabili». Stop.



I motivi della protesta. E di ragioni per chiedere che la stazione di Bagnoli torni in tempi congrui almeno decente, il comitato ne ha a bizzeffe, come d’altro canto segnalato a Fer, alla Regione, al sindaco di Bagnolo e ai consiglieri comunali in una lettera inviata il 12 settembre scorso e rimasta lettera morta.La prima questione che il comitato mette sul tavolo riguarda i danni dell’incendio, avvenuto i primi di dicembre del 2017 al tetto della stazione, mai riparato. «È ancora scoperchiato – scrive la portavoce – e le travi di legno bruciate e annerite in vista. Tenuto conto che solo per rimuovere i rottami gettati dai vigili del fuoco su tre lati della stazione ci sono voluti quasi 3 mesi, e i rottami sono tutt’ora accatastati in un angolo del parcheggio, chiediamo quali siano le tempistiche per la ricostruzione del tetto dell’edificio». Conseguenze dell’incendio anche la chiusura della sala di attesa «che permetteva di non stare sotto alle intemperie», e di un bagno che «è stato ristrutturato ma che rimane chiuso agli stessi dipendenti Tper».

Ascensori fermi. «In questo lungo tempo – prosegue Sberveglieri – sicuramente, l’acqua piovana ha aumentato il degrado di tutto l’edificio, col rischio di rendere ancora più elevati i costi di ripristino». Esistono dal 2007, anno nel quale la stazione di Bagnolo è stata riqualificata, ma non sono mai entrati in funzione. Sono gli ascensori della stazione di Bagnolo che, chissà per quale ragione, restano inutilizzati.«Permetterebbero – scrive Sberveglieri – l’accesso ai binari alle persone con ridotta capacità motoria che, di fatto, non possono utilizzare il treno assieme a tutti tutti coloro che non sono in grado di fare le scale, o che hanno bagagli pesanti o che intendono trasportare la bici, a meno di non essere decisamente atletici, per affrontare varie le rampe di scale».



Questione piccioni e altro ancora. «Il sottopassaggio è fortemente degradato da escrementi vari, da scritte e graffiti in ogni dove e la pensilina fra i binari 2 e 3 presenta infiltrazioni di acqua piovana che cade direttamente sulle scale di accesso al marciapiede, creando disagio e pericolo», denuncia la portavoce del comitato, che segnala anche il guano dei piccioni «che si deposita in grande quantità nell’ex magazzino merci, sotto le pensiline, dove le panchine sono impraticabili, sulle scale, sui corrimano, creando nella zona viaggiatori un’indecente situazione di sporco e squallore. Riteniamo che le aree vadano bonificate e si attuino le necessarie procedure per impedire ai piccioni di nidificare». Non basta: le scale esterne di accesso al sottopassaggio della stazione non sono coperte: ogni volta che piove o nevica, le scale diventano trappole per i cittadini. Inoltre, i monitor con elencati orari di partenza e arrivo dei treni, installati in stazione in agosto, non sono mai stati messi in funzione. «Confidiamo – conclude la lettera del comitato pendolari della linea ferroviaria – che i problemi segnalati vengano risolti in tempi accettabili, visto anche l'inizio delle scuole e l’avvicinarsi dell’inverno». —
 

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