Una malattia spegne Monica cordoglio a Campegine
Aveva 55 anni, amava la montagna, aiutava i bambini nel doposcuola ed era una delle voci più brillanti del coro parrocchiale
CAMPEGINE
Punto di riferimento della sua famiglia, ma anche della comunità di Campegine, dove era conosciuta – e apprezzata – per il suo sorriso, la sua costante disponibilità, il suo spirito.
Nella notte tra venerdì e sabato si è spenta Monica Caffarri, sconfitta a 55 anni da una malattia contro cui ha combattuto strenuamente, fino all’ultimo.
Era nata a Sant’Ilario d’Enza il 14 novembre del 1962 ma nel suo cuore battevano le montagne. Le amava a tal punto da organizzare, in estate e in inverno, soggiorni campeginesi a Ortisei, sua seconda casa. Aiutata dal marito Dante e dai tanti amici, si occupava di tutto: dalla distribuzione delle camere ai pasti, e la sera finiva sempre per giocare a carte con le amiche di una vita.
Quando tornava in pianura, si occupava della sua famiglia, senza mai dimenticarsi degli altri: tanto discreta quanto generosa, aiutava i bambini nel doposcuola, ed era una delle voci più brillanti del coro parrocchiale.
Anche qui tante amiche e tanti amici, e tante serate trascorse a giocare a burraco in grande allegria e serenità.
Era una divoratrice di libri, ma non solo: amava il giardinaggio, era una super tifosa della Juve e di Roger Federer. Più di tutto, però, amava la sua famiglia, alla quale si è dedicata anima e corpo, e che ha sempre messo al primo posto, anche nei momenti più difficili della sua malattia.
Monica lascia la mamma Cesarina, il papà Corrado, il fratello Luca, il marito Dante, i figli Cristiana, Andrea e Matteo, e l’adorato nipotino Giacomo.
I funerali si svolgeranno domani mattina con partenza alle 9.30 dalla sua casa, in via Zuffo 6 a Campegine, per la chiesa. Al termine del rito funebre, il feretro proseguirà per il vicino cimitero. —
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