Vengono commemorati i 4 giovani partigiani morti a Buvolo nel 1944
VETTOQuattro ragazzi resistenti caduti in giorno di tempesta. Questa mattina a Buvolo di Vetto, lungo il corso del fiume Enza, si terrà la commemorazione in ricordo dei quattro partigiani Eros...
VETTO
Quattro ragazzi resistenti caduti in giorno di tempesta. Questa mattina a Buvolo di Vetto, lungo il corso del fiume Enza, si terrà la commemorazione in ricordo dei quattro partigiani Eros Capellini "Raul", Angelo Canepari "Gianni", Bruno Cavandoli "Moietta" e Franco Panciroli "Linz", nel 72° anniversario della morte, avvenuta il 6 ottobre 1944. La cerimonia è organizzata dalle associazioni partigiane Anpi e Anpi assieme ai Comuni di Vetto, Canossa, San Polo, Montecchio e Quattro Castella. Si parte alle 10 con i saluti degli amministratori dei 4 Comuni coinvolti, prima dell’orazione ufficiale affidata al sindaco vettese Fabio Ruffini. La commemorazione ricorda un’operazione del 6 ottobre 1944, quando le truppe occupanti tedesche avviano un largo rastrellamento nella media vallata dell’Enza. Inizia una lunga giornata intera di combattimenti sotto una pioggia continua con i partigiani della 144ª brigata Garibaldi. A sera, per i resistenti, l’unica via di salvezza sembra essere il guado dell’Enza, per rifugiarsi nella sponda parmense dove il distaccamento Cervi li attendeva e aveva organizzato un fuoco di copertura. Il quarto battaglione sceglie la zona di Buvolo e Compiano per cercare il passaggio, usando una spessa fune tirata a pelo d’acqua. L’Enza è però in piena, le piogge della giornata lo hanno ingrossato enormemente, e i soldati tedeschi mitragliano il fiume senza sosta. Tre ragazzi, Capellini, Canepari e Cavandoli, devono mollare la fune per evitare i colpi e vengono travolti dalle acque. Un quarto resistente, Panciroli, cadrà poco dopo. —
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