Gazzetta di Reggio

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boretto, il tragico incidente 

La morte di Cristiano a cinque anni esatti da quella del padre

Il commerciante di Parma tamponato da un camion guidava un’Honda jazz lasciatagli proprio dal genitore

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boretto

Le spoglie di Cristiano Giordani, 49 anni, commerciante originario di Colorno, morto in un incidente stradale il 5 ottobre scorso a Boretto, torneranno a casa per l’ultimo viaggio. La procura di Reggio Emilia, dopo l’autopsia, ha liberato la salma ma la data dei funerali non è ancora stata fissata.

Le date, nella tragica fine del commerciante, per anni residente a Parma e trasferitosi a Soliera dove viveva con la sua compagna Maria Antonietta, sono importanti. L’uomo ha incontrato la morte esattamente cinque anni dopo suo padre che si è spento il 5 ottobre del 2013. Non solo, guidava, al momento dell’impatto, una Honda Jazz che proprio il padre gli aveva lasciato in eredità. Ed è la compagna a rivelare che Cristiano a quell’auto era davvero affezionato.

Ma spesso le strade che il fato imbocca sono imperscrutabili. In questo caso al dolore si è aggiunta la tragedia.

Cristiano Giordani, quella sera, verso le 19 era alla guida delle sua Honda, diretto a casa, dalla sua compagna che lo aspettava. Intorno alle 19 l’incidente: il conducente di un camion Daf ha tamponato – perché probabilmente non si è accorto della frenata di Giordani – l’auto del commerciante. Un urto terribile che ha proiettato l’Honda dall’altra parte della carreggiata proprio mentre sopraggiungevano un autocarro Mitsubishi condotto da Sauro Tondelli, 51 anni di Gonzaga, nel Mantovano (dimesso dall’ospedale di Reggio Emilia dopo le medicazioni) e una Peugeot 207 condotta da Paolo Della Portella, 41 anni, originario di Forlì ma residente a Viadana (Mantova), ricoverato ma non in pericolo di vita.

Per Giordani invece non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo. Sul posto per i rilievi sono intervenute le pattuglie dei carabinieri di Guastalla, le squadre dei vigili del fuoco e le ambulanze che hanno trasportato al santa Maria Nuova i feriti.

Nell’immediatezza, il conducente dall’autoarticolato, un veronese di 54 anni, è stato portato all’ospedale di Guastalla per l’alcoltest e gli accertamenti sull’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti. Il primo risultato è arrivato nell’arco di poche ore: il camionista non aveva bevuto. Per l’esito del secondo accertamento occorrerà ancora un po’ di tempo. Quasi certamente però l’uomo era “pulito”.

Resta da capire – e proseguono gli accertamenti dei carabinieri – per quale motivo l’uomo non si sia accorto di quanto stava accadendo davanti a lui. Intanto la procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo per omicidio e lesione stradali ma non si sa ancora se il camionista sia o meno nel ruolo di indagato. —

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