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Lavori per 250mila euro al ponte della linea ferroviaria

Mauro Pinotti ; M.P.
Lavori per 250mila euro al ponte della linea ferroviaria

La necessità dell’intervento dopo un sopralluogo che ha “declassato” la struttura Per la sicurezza, convogli a velocità moderata e meno merci fino a fine mese

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Rfi, il mese scorso aveva declassato il ponte ferroviario di Borgoforte, nel mantovano, per problemi di sicurezza riscontrati nel corso di un controllo. I lavori di ripristino della completa funzionalità, sulle volte del forte Noyon, dove scorrono i binari della linea Modena-Mantova-Verona, che tocca le stazioni di Gonzaga-Reggiolo a Mantova e Rolo-Fabbrico-Novi, sono partiti la settimana scorsa con lo sfalcio delle vegetazione e l’apertura del cantiere dove stanno operando messi della ditta “Emme Costruzioni” di Camposampiero (Padova).

I lavori di rafforzamento si concluderanno a fine ottobre. A commissionare le opere è Rfi con un investimento di 250mila euro. Alcuni treni merci, se superano un determinato di limite di peso, al momento, non possono transitare, altri treni merci oltre ai treni passeggeri hanno via libera.

Rfi aveva effettuato una serie di controlli, con particolari strumentazioni, l’estate scorsa. I tenici riscontrarono uno scostamento della struttura dai parametri di sicurezza previsti. Da qui è partita la necessità di contromisure per ripristinare le condizioni iniziali.

La prima contromisura è stata quella di applicare un declassamento della capacità del ponte. Per Borgoforte si è deciso di passare dalla classe D4, quella massima per la quale possono transitare carichi eccezionali per peso e sagoma, a quella C3, inferiore. Vietando di fatto il passaggio a convogli di peso eccessivo.

Ora sono partiti i lavori di ripristino che sono attualmente ancora in corso e si concluderanno entro questo mese dopo un collaudo finale. Un arcata del forte Noyon, costruzione austroungarica risalente al 1859, è già stata completata con rinforzo in acciaio.

Dunque, i lavori di sfalcio, non sono serviti solo a riportare alla luce una costruzione storica, grazie anche all’interessamento dell’ex assessore Unesco Celestino Dall’Oglio che aveva effettuato un sopralluogo al forte con una delegazione di esperti, ma anche per fare spazio al cantiere nel quale sono stati depositati circa 300 quintali di acciaio e putrelle per rinforzare la struttura muraria su cui passa la linea ferroviaria.

Durante i lavori saranno anche riparate le fessure da cui sgorgano infiltrazioni d’acqua che rischiavano di indebolire gli archi. L’intera struttura, composta da altre 4 arcate costruite non in serie ma distanti tra loro, è destinata a tornare alla massima portanza.

Nessun problema per i treni passeggeri che sono più leggeri dei merci anche se sul tratto interessato dai lavori devono moderare la velocità. I treni merci che trasportano materiali pesanti vengono deviati su percorsi più lunghi sulla direttrice Suzzara-Poggio Rusco-Nogara. —





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