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Perseguita e schiaffeggia l’ex la polizia arresta un 41enne

Perseguita e schiaffeggia l’ex la polizia arresta un 41enne

Il tunisino bloccato dagli agenti mentre urla e offende la donna sotto casa Secondo la denuncia dell’italiana 35enne, non accetta la fine della loro relazione  

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REGGIO EMILIA

Lei è italiana, lui un tunisino: una coppia mista, caratterizzata dall’appartenenza a gruppi culturali diversi.

In tempi di forte immigrazione non è certo una novità questo tipo di unione, ma pian piano “qualcosa” s’inceppa nella relazione e la donna decide di troncare con il fidanzato nordafricano.

E qui – secondo quanto ricostruito dalla polizia – iniziano i problemi che hanno portato l’arresto del tunisino di 41 anni che finisce nei guai per stalking .

ROSO DALLA GELOSIA

I momenti più tesi arrivano domenica pomeriggio, nel quartiere Rosta Nuova, sotto l’abitazione dell’ormai ex fidanzata 35enne.

Anche se lei poi dirà agli agenti che già nel corso della settimana era stata costretta a denunciare il 41enne perché mentre camminava in strada era stata raggiunta dall’ex fidanzato che aveva alzato talmente i toni della discussione da arrivare a schiaffeggiarla.

E ad alimentare quest’aggressività nell’uomo sarebbero sia la gelosia, sia il non voler accettare la fine della relazione sentimentale, visto che la donna non ne vuole sapere di ricominciare il rapporto.

URLA E OFFESE

Domenica pomeriggio, intorno alle 17, il tunisino si è presentato all’ingresso della casa dell’ex fidanzata, pretendendo di entrare.

Lei è barricata dentro, mentre l’ex suona insistentemente al citofono e urla di tutto, specie frasi offensive rivolte alla donna che si ritiene da una settimana perseguitata e non esita a telefonare al numero d’emergenza della questura.

Dalla telefonata al 113 all’arrivo dei poliziotti trascorrono pochi minuti e gli agenti colgono l’uomo in flagranza di reato, cioè mentre è scatenato sotto l’abitazione dell’amata.

Viene subito identificato e si tratta di un tunisino irregolare sul territorio italiano e con precedenti penali in materia di stupefacenti, rapina e furti.

Su di lui grava già la denuncia dell’ex fidanzata, quindi non può che scattare l’arresto per atti persecutori.

IN TRIBUNALE

Poche ore dopo – cioè ieri mattina – il trasferimento in tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto.

Difeso dall’avvocato Federica Ghesini, il 41enne non intende rispondere alle domande del giudice Antonella Garcea e così si trincea dietro al silenzio.

Le indagini della polizia sono state coordinate dal pm di turno Iacopo Berardi che chiede la misura cautelare in carcere per l’indagato nordafricano. Una richiesta che trova concorde il magistrato giudicante e il tunisino torna così in carcere alla Pulce.

Di questa vicenda se ne riparlerà in udienza il 12 novembre. —

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