Gazzetta di Reggio

Reggio

via Monte Cisa 

Tentato furto nell’abitazione dell’avvocato Italo Rovali

AM.P.
Tentato furto nell’abitazione dell’avvocato Italo Rovali

Nel mostrare la recinzione  tagliata dai malviventi il penalista ha invocato una maggiore presenza di forze dell’ordine nel quartiere

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REGGIO EMILIA

«La scorsa notte ho subito l’ennesimo tentativo di furto in casa. Per fortuna i ladri stavolta hanno desistito, ma è la terza sgradita visita in tre anni». Nel mostrare la recinzione tagliata dai malviventi, nella sua abitazione di via Monte Cisa 38, l’avvocato penalista Italo Rovali (originario di Cervarolo e presidente del Comitato familiari vittime della strage nazista) invoca una maggior presenza di forze dell’ordine nel quartiere residenziale a ridosso del parco delle Caprette.

La casa di Rovali, sede anche dello studio professionale, si collega a piedi direttamente con il percorso principale più amato dai reggiani per l’attività fisica. Ad accorgersi del tentativo andato a vuoto, ieri mattina, è stato lo stesso residente: «Quando mi sono alzato ho notato la rete tagliata, durante la notte i ladri sono entrati nel cortile, mentre io, mia moglie e mia figlia di due anni e mezzo dormivamo».

Non manca nulla: i malviventi devono aver desistito perché, memore dei precedenti episodi («due anni fa mi hanno rubato le bici, l’anno scorso gli pneumatici con cerchi in lega lasciati in cortile per montarli il giorno seguente»), l’avvocato è corso ai ripari.

«Visto che i ladri compaiono in media una volta all’anno – spiega – ho installato tre telecamere e luci automatiche nel cortile, le inferriate a tutte le finestre, porte blindate, l’allarme con fotocellule nei garage, una recinzione di 2 metri e 20 sul lato del vialetto che fiancheggia la ciclopedonale. Ho speso 15mila euro per la difesa passiva. Nonostante ciò, i ladri ritornano. Temo soprattutto per lo studio situato al piano terra: lì custodisco testamenti e documenti sensibili».

Il problema, secondo Rovali, è che «nonostante il parco sia molto frequentato di giorno, di notte manca la sorveglianza: non ho mai visto una pattuglia. Parecchi vicini sono stati derubati, ma nessuno si preoccupa di eseguire passaggi in queste stradine buie». —

AM.P.

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