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«Ampliamento Cabrioni eccessivo per il territorio»

Adriano Arati
«Ampliamento Cabrioni eccessivo per il territorio»

La critica di Legambiente sul cantiere dell’azienda che produce biscotti Il sindaco Borghi: «Con le opere di mitigazione l’impatto visivo migliorerà»

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Un ampliamento aziendale che fa discutere. È quello in via di realizzazione a Marola di Carpineti allo stabilimento del biscottificio Cabrioni, uno dei principali marchi regionali del settore, attivo in Italia ma soprattutto all’estero con tanti prodotti dolci.



L’intervento sta suscitando i dubbi di Legambiente, preoccupata per l’impatto ambientale e sulla tenuta idrogeologica della zona. Il nuovo capannone sorgerà a fianco delle attuali strutture, sotto il monte Portola, a poche decine di metri dalla strada che porta verso l’abbazia di Marola.

I circoli Legambiente di Reggio Emilia e dell’Appenino sono interessati da tempo al progetto, ufficialmente partito nel 2014 con gli ultimi via libera e decollato nel concreto nel corso del 2015. Dopo aver richiesto un accesso agli atti relativi all’Unione Montana, i volontari di Legambiente hanno anche effettuato un sopralluogo. Ora chiedono all’Unione Montana una verifica per stabilire se siano state rispettate le prescrizioni del progetto di ampliamento. «I lavori non sono ancora ufficialmente terminati – spiega Massimo Becchi, segretario Legambiente Reggio –. Hanno comportato grossi movimenti di terra che hanno avuto conseguenze sul sistema delle acque superficiali, creando anche cedimenti nel terreno argilloso che, quando piove, tende a scivolare a valle.

L'impatto ambientale è stato forte». E aggiunge: «Altrettanto importante ora è l’impatto visivo: si tratta infatti di enormi capannoni prefabbricati collocati in un'area di pregio. Chi ha costruito avrebbe dovuto provvedere a una serie di mitigazioni concordate con il Comune che però ancora non sono state realizzate. Ci auguriamo, visto che la fabbrica è in piena produzione, che i proprietari abbiamo a cuore anche l'ambiente circostante».



Un allargamento aziendale, con conseguente possibilità di nuovi posti di lavoro, è una rarità in questi anni in montagna, territorio che sempre più sta pagando lo spopolamento e le sofferenze economiche del periodo. «Non possiamo che essere favorevoli a chi investe per lo sviluppo in montagna, ma occorre uno sforzo in direzione della sostenibilità, perché questi lavori di ampliamento avvengono in una riserva Mab (Uomo e biosfera) dell’Unesco», puntualizza Becchi.



«Al termine dell’intervento, anche l’impatto visivo ed ambientale risulteranno migliorati», afferma il sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi.

«Il progetto, su cui abbiamo ragionato a lungo con la proprietà chiedendo anche alcune variazioni, prevede una serie di interventi per la stabilizzazione della zona e la piantumazione di tante varietà locali. Anche questo è un punto su cui abbiamo insistito», ribadisce. E conclude: «Quando l’intervento sarà concluso, con la presenza di nuove piante autoctone, la situazione sarà migliorata rispetto a quella attuale. È un percorso importante, che sosteniamo, da parte di un’azienda modello che opera anche all’estero con grandi risultati, e che rappresenta una risorsa importante per il nostro territorio». —



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