Il presidente Paolo Peveraro: «È stata una terribile fatalità»
Il numero uno della multiutility sul luogo dell’infortunio mortale per porgere «il cordoglio e la vicinanza ai familiari del lavoratore deceduto»
REGGIO EMILIA
Il centro raccolta rifiuti Iren di via dei Gonzaga esiste da quarant’anni. «E in quarant’anni non si è mai verificata una disgrazia del genere», hanno affermato gli addetti. Il presidente di Iren, Paolo Peveraro, ieri presente a Reggio Emilia in occasione di un convegno al Malaguzzi, durante la seduta ha fatto osservare un minuto di silenzio per la vittima dell’esplosione e, al termine dell’assemblea, ha voluto visitare il luogo dell’infortunio mortale, per porgere – anche a nome del vicepresidente, dell’amministratore delegato, del consiglio di amministrazione e dell’intera azienda – «il cordoglio e la vicinanza ai familiari del lavoratore deceduto». «Quando accadono questi eventi non si può non rimane attoniti – ha dichiarato Peveraro –. Una terribile fatalità. In attesa degli accertamenti, sono sereno sulle misure a tutela dell’incolumità dei nostri lavoratori». Il presidente non ha voluto entrare nel merito dell’inchiesta e alla domanda se l’azienda darà sostegno economico ai parenti della vittima ha risposto: «Faremo tutto il necessario».
L’ampia area Iren conta un centinaio di addetti ed è un impianto chimico-fisico dove confluiscono i reflui industriali (dell’agroalimentare, zinco-galenico, ecc). Le aziende locali conferiscono i residui di lavorazione, che vengono in parte trattati sul posto e in parte stoccati, in attesa del trasporto mediante i camion ad impianti esterni. All’interno del centro, di svariati chilometri quadrati, sono situati impianti di trasferimento, presse, uffici amministrativi, officine, magazzini, maxi parcheggio e servizi accessori. —
AM.P.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google