Lavori della palestra bloccati Giberti: «Ci sono gravi motivi»
Fermo sino a data da destinarsi il cantiere della struttura data in concessione dal Comune al Circolo Tennis. Il sindaco: «Non è stata colpa nostra»
ALBINEA
Uno degli argomenti che hanno vivacizzato lunedì la discussione durante l’assemblea dei soci del Circolo Tennis (oltre alla richiesta di precisazioni sugli oneri derivanti dalla attività agonistica del tennis) è lo stato dei lavori in atto nella palestra ricevuta in convenzione dal Comune.
Il cantiere - aperto dopo la delibera municipale dello scorso 7 marzo - prima dell’estate si è improvvisamente bloccato.
Per provvedere alla indisponibilità di spazi e presumendo che l’impianto venisse completato entro la fine del 2019 è stata costruita una palestra provvisoria. Poi si è profilato un rinvio di pochi mesi che adesso rischia però di dilatarsi oltre misura.
La scarna ossatura dell’edificio sventrato incombe ora sui campi da tennis e sul ristorante con una immagine desolante. Mancano le pareti, il terreno è punteggiato di scavi e un ampio spazio circostante è vietato al transito delle persone.
La direzione del Circolo ha chiesto chiarimenti e il sindaco Nico Giberti ha risposto con una nota – di cui è stata data lettura durante l’assemblea – nella quale si giustifica la sospensione del cantiere con «gravi motivazioni non imputabili all’ inerzia del Comune».
A richiesta di precisazioni Giberti ha confermato il tutto con spiegazioni di difficile interpretazione: «Quelle che hanno portato alla sospensione provvisoria del cantiere della palestra di via Grandi sono ragioni di pubblico interesse indipendenti dall’operato dell’amministrazione, che ha intrapreso un iter procedimentale soggetto ad obblighi di riservatezza e tutela degli interessi terzi». Ha poi precisato: «Ricordo che è interesse primario del Comune riprendere il prima possibile i lavori per ripristinare la fruizione pubblica dell’impianto».
La delibera di assegnazione delle opere datata allo scorso 7 marzo faceva riferimento a un contratto d’appalto a corpo per l’esecuzione dei lavori di riqualificazione della palestra di via Grandi, stipulato con il raggruppamento temporano di imprese costituito da Ciantarti srl (mandataria e capogruppo) ed Eragon Consorzio stabile scarl (mandante). La successiva determinazione del 24 luglio, oltre a precisare che lo studio per i lavori è stato redatto dalla Teco & Partners di Bologna, indicava l’ammontare degli oneri in complessivi: 2 milioni e 385 mila euro. Per riqualificare la palestra del tennis è previsto anche un contributo della Regione. Ora il timore è che, nella indeterminatezza delle cause del ritardo, i tempi per la chiusura del cantiere possano protrarsi molto a lungo. —
LUIGI VINCETI
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