Addio al modello porta a porta «Troppi topi, sì ai cassonetti»
I leghisti bocciano il nuovo sistema di raccolta «Torneremo indietro È un servizio che ha creato già tanti problemi»
REGGIO EMILIA
Se vincerà la Lega il modello della raccolta differenziata porta a porta sarà abbandonato. Le ragioni? È troppo costoso e rischia di incrementare la presenza dei ratti in città. Per il Carroccio si deve invece andare verso il modello della raccolta rifiuti che prevede l’utilizzo dei cassonetti interrati in centro storico e, in periferia, di cassonetti all’aperto che in tutti i casi si aprono con il codice a barre come già avviene a Padova e in Svizzera.
«Torneremo indietro – conferma Gianluca Vinci – perché noi siamo contrari a quel tipo di raccolta che ha già creato grossissimi problemi a Parma e nella nostra città. Reggio, che poi ha già grossi problemi con la presenza di ratti, con questo nuovo sistema vedrà la situazione aggravarsi».
Il modello vincente per la Lega è quello che a Reggio è utilizzato in piazza XXIV Maggio dove i cassonetti sono interrati. «In centro storico – per la Lega – la soluzione migliore sono i cassonetti interrati con funzionamento a badge, anche perché i cassonetti sulla strada sono pericolosi, mentre in periferia il modello è quello dei cassonetti in strada ma già predisposti per il pagamento con la tariffa puntuale».
La retromarcia rispetto al porta a porta per la Lega ha anche motivazioni economiche. «La differenziata – spiega Vinci – ha costi esorbitanti. Gli ultimi dati del Comune fino a 5-6 anni fa dicono che il costo di questo sistema è superiore di circa 1,5 milioni di euro in più per ogni quartiere. La raccolta differenziata si può fare anche con i cassonetti già predisposti per applicare la tariffa puntuale». —
R. F.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
