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CORREGGIO 

«Devono vergognarsi di speculare sui morti»

C.C.
«Devono vergognarsi di speculare sui morti»

Una cittadina mette sotto accusa il regolamento e la gestione del cimitero «Perché riesumare le salme dopo soli 30 anni? Fatto indegno di un paese civile» 

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«È vergognoso speculare sui morti e il regolamento della Polizia mortuaria di Correggio non è degno di un paese civile».

Non c’è pace per il cimitero urbano che, dopo avere subito il crollo di un camminamento (con conseguente chiusura per inagibilità dell’ala est dove sono in corso i lavori ma anche nell’area ovest per motivi di sicurezza) ora viene tirato in ballo da Annalisa Bigliardi, originaria di Correggio e residente a Reggio Emilia, per un regolamento e una gestione che definisce «speculativi».

Esumazioni

«Al cimitero urbano di Correggio – spiega Annalisa Bigliardi – ho quindici loculi e di conseguenza conosco bene quel luogo. C’è sempre almeno un campo con tumuli di terra e appoggiate in malo modo lapidi tolte dai loculi espropriati per l’esumazione delle salme dei cari estinti, che magari se li erano acquistati quando erano in vita, pensando al sonno eterno. Chi gestisce il cimitero, “La Fenice”, sa benissimo che in trent’anni nei loculi con la cassa in zinco, la decomposizione dei corpi non è ancora completa, quindi devono compiere delle odiose e squallide manovre di rimozione dei poveri resti e di nuovo seppellirli sotto terra perché questo pietoso processo si completi. Allora mi chiedo:perché si attua questa speculazione? Perché il Comune permette che i propri cittadini debbano subire tale scempio? Questione di spazio? Attorno al cimitero c’è ancora tanta terra, e chi ha pagato al Comune le tasse per tutti gli anni in cui era in vita, ha il diritto ad un vero riposo ma soprattutto al rispetto».

Degrado

Ma questo non è l’unico problema che solleva Annalisa Bigliardi: «Da quando il Comune ha affidato la gestione cimiteriale alla società “La Fenice” ( in realtà, fa sapere il Comune, la gestione è la stessa dagli anni Novanta, ndr), si assiste ad un degrado che va sempre più peggiorando. Tra le varie angosce che si avvertono, non ultima c’è anche quella della pulizia, ragnatele ovunque che pendono dai soffitti, foglie secche che svolazzano nelle gallerie, luci spente non solo davanti ai loculi per cui la gente paga regolare tassa, ma anche al centro delle stesse gallerie. Non parliamo poi della scala antistante la piccola chiesetta tutta dissestata. Tra l’altro un tempo c’era un custode che si occupava della manutenzione e pulizia: perché la società che gestisce il cimitero non manda qualcuno nelle ore diurne ad occuparsi di questo? Per non parlare del crollo di due settimane fa... poteva morire qualcuno ».

Per quanto riguarda la chiesetta, il Comune ricorda come la chiesa del cimitero sia inagibile dal terremoto del 2012: «Abbiamo ricevuto i fondi necessari per i lavori ma il cimitero è vincolato dalla Sovrintendenza e non possiamo intervenire senza i necessari permessi». Quanto al recente crollo «i lavori – fa sapere sempre il Comune – stanno procedendo con l’obiettivo di riaprire il più possibile e in massima sicurezza le ali interessate». —

C.C.

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