I cittadini chiedono spiegazioni sulla “strana puzza” in paese
Aumenta la preoccupazione per un odore che non è quello abituale di concime Il sindaco Gazza: «Dipende dallo spandimento di fertilizzanti, Arpae è informata»
Boretto
Da qualche giorno a Boretto l’aria è pervasa da un odore molto forte, avvertibile nel centro del paese ma soprattutto nella zona industriale. Numerose sono state le lamentele dai cittadini, infastiditi e allo stesso tempo incuriositi da quella che non sembra la classica puzza di concime: in tanti se lo sono chiesti anche su Facebook, dove è inevitabilmente montata anche qualche preoccupazione, legata anche ai contenuti dell’ultima puntata di Report andata in onda domenica, nella quale è stato affrontato un episodio simile avvenuto a Fabbrico.
A fare chiarezza sull’episodio e a ristabilire la calma è intervenuto il sindaco Massimo Gazza, che assieme all’amministrazione comunale si è attivato per capire le ragioni dell’insolito olezzo. «Nelle ultime 72 ore – scrive il primo cittadino sul proprio profilo – il paese è stato invaso da un odore insopportabile. Le ragioni sono da rintracciare in uno spandimento di fertilizzanti zootecnici (commercializzati da un’azienda lombarda e presenti nelle tabelle nazionali dei fertilizzanti) su di un fondo privato. A tutela della salute pubblica, l’amministrazione ha chiesto ad Arpae e all’azienda sanitaria di verificare le sostanze utilizzate, e di verificare se nelle modalità di diffusione sono stati rispettati i protocolli e le norme. Appena riceveremo relazione, la renderemo pubblica e sin da subito ci attiviamo per tutelare la cittadinanza da ulteriori spandimenti».
Da quanto è stato possibile appurare, relativamente al territorio di Boretto gli spandimenti sono iniziati lunedì e sono terminati martedì. Ora Arpae e Ausl verificheranno la procedura – che impone la copertura di questi fertilizzanti 24 ore dopo lo spandimento – e le sostanze rilasciate, per accertare che tutto sia stato svolto nella piena regolarità. Negli ultimi giorni questa puzza non è stata ravvisata solo in territorio borettese ma anche in zone vicine, ad esempio nel Brescellese e anche sull’argine in direzione di Guastalla.
Molti cittadini hanno immediatamente associato il fenomeno al tema della puntata di Report: in quel caso, a Fabbrico, tutto era nato dalle proteste degli abitanti che percepivano odori nauseabondi, e nel corso delle indagini i carabinieri rinvennero in un capannone industriale 15mila tonnellate di gessi di defecazione e digestato. Dalle analisi è emerso che erano composti da idrocarburi pesanti, fenoli e grandi quantità di metilfenoli e che il materiale era stato fornito da una ditta bresciana finita sotto inchiesta per illecito smaltimento di rifiuti. Al momento, la questione borettese non sembra avere questi contorni in quanto i fertilizzanti zootecnici che causerebbero il forte odore di questi giorni rientrano nelle tabelle nazionali e come tali sono dunque in regola. Piuttosto, a essere in discussione sono la quantità di utilizzo e la modalità. —
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