Gazzetta di Reggio

Reggio

i cantieri in centro 

Piazze, bocciato il restyling «Crea solo omologazione»

R.F.

Secondo la Lega occorre  mantenere la diversità dei luoghi come elemento  da valorizzare «E basta con i lavori infiniti»

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REGGIO EMILIA

«Gli interventi di riqualificazione e di rifacimento delle piazze in realtà sono un abbruttimento della città, con l’amministrazione comunale che tende a effettuare interventi uniformi anziché cercare di valorizzare le singole diversità delle nostre piazze». Anche su questa operazione di restyling, su cui la giunta Vecchi sta puntando nell’ultima parte della sua legislatura, il giudizio della Lega è tranchant.

«Stiamo assistendo – è il parere di Gianluca Vinci – a quanto è già accaduto in passato con la fontana davanti al Valli, che è stata trasformata in una serie di getti d’acqua snaturando l’impianto del Municipale. Con questa operazione stiamo assistendo a un remake, con un appiattimento di tutte le piazze reggiane sulla base di uno stile imposto e uniforme. Noi pensiamo invece che si possano migliorare le piazze, ma senza omologazione. In questo modo non si vanno a valorizzare alcune parti della città, ma si tende a creare un percorso staccato dal resto della città».

Insomma per la Lega si vanno a togliere diversità, considerate la ricchezza di Reggio, per uniformare tutto sulla base di un modello lontano dalle nostre tradizioni. «Lo stesso – aggiunge Vinci – accade per la camminata Estense, un’idea che con questi interventi non viene certamente perseguita. Va bene lastricare le piazze, ma non condividiamo una riqualificazione che appiattisce e inserisce in piazza del Cristo e in piazza Gioberti particolari architettonici simili, quando si dovrebbe lavorare sulle diversità». Da ultimo la Lega dice di farsi portavoce delle accese proteste dei commercianti stufi delle lungaggini dei lavori e alle prese con cantieri che creano intralcio all’attività. «I commercianti – conclude il parlamentare reggiano – ci segnalano le grosse difficoltà con cui devono convivere a cantieri avviati. Dalle vetrine che sono difficilmente visibili, ai lavori che vanno a rilento, con cantieri in cui è presente un solo operaio che lavora una giornata e poi scompare per qualche giorno. Tempi lunghi che vanno a incidere sulle attività economiche coinvolte. A mio avviso c’è una mancanza di volontà del Comune di velocizzare e razionalizzare questi interventi, con il risultato che i commercianti sono inferociti» . —

R.F.

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