Gazzetta di Reggio

Reggio

piano antismog 

Stop ai diesel Euro 4 la giunta si “spacca”

Luciano Salsi
Stop ai diesel Euro 4 la giunta si “spacca”

Il sindaco Vecchi fedele al dietrofront deciso in Regione ma l’assessore all’Ambiente Tutino resta per la linea dura

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

La partita del piano aria è nelle mani dell’assemblea legislativa regionale, che dovrà deliberare mercoledì prossimo, 17 ottobre, la revoca del blocco per i Diesel euro 4 preannunciata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e diventata già operativa a Bologna e Ravenna. Il sindaco Luca Vecchi, che avrà il compito di darle corso con una specifica ordinanza, non ha alcuna intenzione di discostarsi dalla norma regionale, mentre Mirko Tutino, assessore all’Ambiente e alla Mobilità, ribadisce la sua contrarietà alla revoca e ritiene possibile confermare il blocco con un provvedimento più restrittivo rispetto alla delibera della Regione.



L'ultima parola spetta a Vecchi, il quale appare allineato con Bonaccini, ma non è disposto ad anticipare i tempi con un provvedimento contrario alle disposizioni legislative ancora vigenti. Perciò ha chiarito che il divieto di circolazione per i Diesel euro 4 rimarrà in vigore fino al 17 e che un’eventuale revoca tramite un’ordinanza comunale sarebbe impugnabile prima della modifica della delibera regionale. Peraltro il divieto è ancora sostanzialmente inefficace.



Infatti l’ordinanza dello scorso 25 settembre, con cui il sindaco ha recepito il piano aria regionale, concede agli automobilisti reggiani una moratoria di due settimane, a partire dal primo ottobre, durante la quale i vigili urbani, anzichè multare i contravventori, si limitano a informarli e ammonirli. «Nel periodo dei primi 15 giorni di vigenza della presente ordinanza – vi si legge – sarà svolta un'azione di comunicazione e sensibilizzazione sui contenuti della presente, per consentire successivamente l'attività sanzionatoria». Di fatto tutti avranno via libera almeno fino al 17.



Intanto Tutino non risparmia critiche alla linea della Regione: «La revoca del divieto per i Diesel euro 4 – osserva l'assessore – ha senso per la Romagna, dove la qualità dell’aria è molto migliore. La situazione è diversa nella pianura emiliana, in particolare a Reggio, dove nel 2017 si sono registrati 83 superamenti del limite di concentrazione delle polveri sottili».



Sembra che la Regione, tenendo conto di queste differenze, intenda compensare la revoca con un inasprimento delle misure emergenziali nei casi in cui la soglia dell’inquinamento fosse superata per tre giorni consecutivi anzichè per quattro. In tali eventualità si ripristinerebbe nei giorni successivi il divieto per i Diesel euro 4. «Con tale provvedimento – obietta Tutino – si creerebbero solo confusione e incertezza, poiché qui gli sforamenti sono frequentissimi. Tanto vale, allora, mantenere la proibizione costante per questi mezzi. Ritengo che il Comune lo potrebbe fare. Infatti il piano aria regionale prescrive il minimo delle misure che si devono adottare. Se si rimane al di sotto ci si espone a multe e alle impugnazioni e class action preannunciate dalle associazioni ambientaliste. Un sindaco, invece, può emanare un'ordinanza che prevede ulteriori restrizioni, imponendo per tutti i sei mesi il divieto di circolazione continuativo per i Diesel euro 4». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google