Gazzetta di Reggio

Reggio

È partito il corteggiamento del centro-destra ad Aleotti

Adriano Arati
È partito il corteggiamento del centro-destra ad Aleotti

La scelta di un “non politico” sarebbe una carta preziosa da spendere con l’obiettivo dichiarato di portare al ballottaggio il candidato di area Pd

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REGGIO EMILIA

Un corteggiamento serrato a Stefano Aleotti. Lo sta portando avanti in queste settimane il centro-destra cittadino, alla ricerca di un candidato forte per le elezioni comunali 2019. Anche nell’ultima intervista con la Gazzetta il deputato Vinci, coordinatore reggiano leghista, non si è sbilanciato, ma alcuni discreti sondaggi verso Aleotti sarebbero già stati avanzati da tempo. Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno trovato un accordo e sono pronte a schierarsi insieme alla tornata elettorale del prossimo anno, e anche alcuni movimenti civici potrebbero aggregarsi a loro. A oggi manca però un nome forte da presentare alla cittadinanza, anche e soprattutto nella prospettiva di un ballottaggio. Aleotti è uno dei principali imprenditori cittadini, in questi anni è stato fra i protagonisti dell’economia locale e la sua presenza alle Fiere, unita all’apertura di una realtà come Ruote da Sogno, ne ha anche aumentato la visibilità. Per molti versi rappresenterebbe una figura adattissima al ruolo di candidato sindaco per il centro-destra.



La corte è partita, le prime discussioni sono state avviate anche se si parla ovviamente di trattative preliminari, occorrerà tempo per delineare definitivamente le strategie. Il nome però è sul piatto, anche se non è da escludere che alla fine si vada sulla strada di un rappresentante politico. In questo caso, sarebbe la Lega ad avere la possibilità di indicare un proprio esponente. Il centro-destra riunito, così come i 5 Stelle peraltro, guarda con ambizione alle elezioni comunali.



La speranza è quella di replicare quanto accaduto nell’ultimo biennio in tante città di solida tradizione di sinistra, ovvero sia riuscire a portare al ballottaggio il candidato di area Pd. Nel secondo turno uno contro uno, sinora ha prevalso la logica “tutti tranne il Pd”, e così il centro-sinistra ha salutato le varie Siena, Livorno e Imola. In questa ottica occorre però ottenere abbastanza preferenze per arrivare secondi e presentarsi al ballottaggio. E avere poi come candidato una figura in grado di essere votata senza troppi problemi anche dalle altre forze escluse. Un “non politico” come Aleotti sarebbe sicuramente una carta preziosa da spendere. Si parla d’altronde di uno dei principali imprenditori cittadini.



Il suo successo è legato in prima battuta alla grande crescita di Cellularline, azienda di componenti e accessori per la telefonia mobile nata a Reggio nel 1990 diventata nel tempo una realtà di livello internazionale nel proprio settore. Nel 2018 è arrivata anche l’entrata in borsa, senza contare che da diversi anni il marchio è uno dei principali fornitori degli autogrill della rete autostradale nazionale. La famiglia Aleotti detiene tutt’ora una quota corposa di Cellularline, e Christian Aleotti, figlio di Stefano, è uno dei due amministratori delegati dell’azienda. Il padre Stefano è ora concentrato maggiormente sul progetto Ruote da Sogno, specializzato in esposizione e vendita di auto e moto d’epoca e di veicoli di pregio. La grande e modernissima sede in via Daniele da Torricella al Buco del Signore è in ulteriore espansione ed è diventata uno dei principali luoghi reggiani per eventi di vario genere e d’altronde lo stesso Aleotti è a propria volta un volto noto della “mondanità” cittadina. Fra inaugurazione e feste assortite, tanti personaggi famosi dello spettacolo e della cucina hanno fatto capolino a Ruote da Sogno, sempre più impegnata a costruire relazioni e collaborazioni con altre realtà reggiane, ad esempio sul fronte gastronomico. Nello stesso quartiere Aleotti sta poi promuovendo un progetto di ristrutturazione edilizia per un complesso commerciale-residenziale. Il titolare di Ruote da Sogno è, infine, uno degli uomini forti della cordata Terminal One, la società che ha preso in gestione le Fiere di Reggio Emilia.

Un’altra partita delicata ed in continua evoluzione, che ha messo ancora di più l’imprenditore reggiano nel cuore delle dinamiche economiche e politiche del nostro territorio. Un cammino che, tornando a monte, permetterebbe al centro-destra di schierare un nome forte e “non politico di professione”, fattore non da poco nell’attuale clima sociale. I primi passi del corteggiamento sono stati fatti, la risposta però non è scontata. —



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