La lezione magistrale del filosofo Ceruti in Sala del Tricolore
REGGIO EMILIAPerché non riconosciamo più il mondo in cui viviamo? Perché il mondo oggi ci sfugge, cambia in modi e tempi fino a poco fa impensabili, ci appare un mondo incomprensibile che funziona...
REGGIO EMILIA
Perché non riconosciamo più il mondo in cui viviamo? Perché il mondo oggi ci sfugge, cambia in modi e tempi fino a poco fa impensabili, ci appare un mondo incomprensibile che funziona secondo logiche sconosciute, al confine fra ordine e caos. Le conoscenze specialistiche hanno frammentato i saperi e sono diventate un ostacolo alla comprensione dei problemi globali, politici, economici, sociali, spirituali.
È questo tumulto, questa nuova epoca in cui ci troviamo a vivere, che analizzerà Mauro Ceruti nella lezione magistrale su “Il tempo della complessità” che inaugurerà l’anno accademico della Libera Università Crostolo oggi 17.30) nella Sala del Tricolore alla presenza delle autorità e a ingresso libero.
Attraverso un percorso interdisciplinare tra filosofia, scienza, sociologia, pedagogia Ceruti cercherà di tratteggiare la condizione preponderante del mondo contemporaneo, che è la complessità, la molteplicità, l’instabilità, l’indeterminatezza.
Mauro Ceruti è docente di Filosofia della Scienza alla Iulm di Milano, è stato ricercatore all’Università di Ginevra e al Centro di Studi Transdisciplinari di Parigi, dove ha collaborato con Edgard Morin. È stato preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Milano Bicocca; all’Università di Bergamo ha diretto la Scuola di dottorato in Antropologia ed Epistemologia della Complessità.
È stato uno dei pionieri nell’elaborazione del pensiero della complessità, già trent’anni fa quando chiamò a raccolta le migliori voci internazionali delle scienze naturali e sociali contemporanee e della filosofia della scienza. —
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