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Dopo il Consorzio Bertinelli si prende anche la Coldiretti

È stato eletto presidente dell’associazione di agricoltori «Onorato di questa elezione. È una grande responsabilità»

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REGGIO EMILIA

Alla fine ce l’ha fatta. E dopo mesi di polemiche è arrivato alla presidenza della Coldiretti Emilia Romagna, che ha vissuto uno storico cambio della guardia. Dopo vent’anni, infatti, Mauro Tonello lascia la guida dell’organizzazione agricola e al suo posto subentra Nicola Bertinelli, 45 anni, presidente del Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano. Una candidatura, quella di Bertinelli, che non gli ha risparmiato nelle scorse settimane pesanti critiche fra i consorziati. Ad eleggerlo, i delegati all’assemblea regionale di Coldiretti in rappresentanza delle 48 mila aziende associate.

Dopo l’elezione, il neo-presidente ha ringraziato l’assemblea si è detto «onorato di esser stato eletto nel nuovo incarico e di sentirsi profondamente impegnato a rispondere alle aspettative riposte in lui. Durante il mio mandato, lavorerò in squadra con tutta la giunta, il consiglio direttivo e il direttore Marco Allaria Olivieri per valorizzare le nostre produzioni agricole al fine di incrementare il reddito delle imprese».

Al momento del passaggio di consegne con il predecessore Mauro Tonello, Bertinelli ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto. «Nei vent’anni della sua presidenza – ha detto – ha guidato l’organizzazione in un momento di cambiamento epocale, in cui l’agricoltura regionale e nazionale è diventata protagonista dell’economia italiana avviando un nuovo rapporto con il mercato, aprendosi alla multifunzionalità e alla valorizzazione della sua distintività, portando le eccellenze alimentari al centro dell’attenzione del consumatore e rivalutando il grande ruolo di tutela dell’ambiente e della sicurezza alimentare. L’Emilia Romagna ha una grande responsabilità: è una delle principali agricolture italiane, con 70 mila imprese agricole e con prodotti agroalimentari di fama mondiale, come i 44 prodotti Dop e Igp e i 393 iscritti all’albo dei prodotti tradizionali. Essere alla guida di Coldiretti è un onore, ma anche una grande responsabilità». —

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