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Ecco il futuro Teatro dello Sport costerà oltre 2,2 milioni di euro

Paolo Ruini
Ecco il futuro Teatro dello Sport costerà oltre 2,2 milioni di euro

La struttura non sarà solo una palestra, ma un vero impianto per gare ed eventi Il sindaco Zanni: «È un’opera ambiziosa che sarà l’orgoglio della comunità»

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CASTELLARANO

Sarà un opera dal costo preventivato di oltre due milioni e 200 euro. Si tratta di un Teatro dello Sport – così è stato “battezzato” – che avrà un duplice scopo. Il primo è quello di completare il plesso scolastico di Tressano, che era senza una palestra. Il secondo è che non si tratta di una semplice palestra, ma di un vero e proprio impianto sportivo dove sarà possibile realizzare numerose manifestazioni sia sportive che a livello culturale.

Con una capienza di circa 400 posti a sedere, rappresenta in un certo senso la “rivincita” del Comune di Castellarano, che segna la fine di un lungo periodo di crisi che aveva di fatto impedito investimenti di una certa rilevanza.

Domenica scorsa, fra gli eventi di “Ceramicland - Terra Maestra”, nella splendida cornice della rocchetta di Castellarano, sono stati svelati i primi dettagli del nuovo progetto “Teatro dello Sport”.

Il sindaco Giorgio Zanni, assieme a progettisti e aziende partner, ha illustrato alla cittadinanza ciò che diverrà un nuovo punto di riferimento per lo sport, scuola e cultura nel comune di Castellarano.

Quando avete iniziato a progettare la nuova opera?

«Dall’inizio del 2018 l’amministrazione – spiega Giorgio Zanni – sta lavorando a questo importante ed ambizioso progetto che punta a completare il recente plesso scolastico e si propone come elemento di rilancio ed orgoglio per l’intera comunità».

Non bastava realizzare una nuova palestra per la scuola di Tressano?

«No, abbiamo pensato ad un progetto che punti a rispondere a molteplici sensibilità ed esigenze: scuole, insegnati, ragazzi e famiglie, adulti, società sportive e associazioni. Uno spazio coperto e capiente, con tribuna fino a circa 400 persone, che potrà essere utilizzano anche per eventi culturali. Il fatto che verrà costruito con tutti i crismi antisismici potrà trasformarlo in sede di Protezione civile, in caso di necessità».

Quali sono i finanziamenti previsti per la sua realizzazione?

«Intanto il Teatro dello Sport ha già ottenuto un importante riconoscimento dalla Regione Emilia Romagna, ottenendo un contributo di 500.000 euro, che era il massimo possibile. Questa cifra finanzierà parte dell’opera. Inoltre, come amministrazione comunale, abbiamo lanciato sul nostro sito Internet un bando aperto a tutte le aziende e realtà private che vogliano contribuire all’opera tramite sponsorizzazioni. Non è la prima volta, e per questo ne siamo fieri, che riusciamo a cogliere questo tipo di disponibilità, economiche o di fornitura di prodotti di eccellenza, lavorando insieme ai privati per progetti o riqualificazioni che migliorano l’intera comunità».

Vi saranno altri momenti pubblici di presentazione del progetto?

«Terminato il progetto definitivo, in fase di ultimazione, proprio per recepire anche eventuali riscontri dopo questa prima presentazione, organizzeremo un ulteriore momento per ringraziare tutti gli attori pubblici e privati che ci accompagneranno in questo percorso: dalla Regione, con il presidente Bonaccini e l’ex sottosegretario Andrea Rossi, a Graniti Fiandre e la famiglia Minozzi; dal gruppo ceramiche MoMa della famiglia Vacondio fino allo studio Dallari e Fregni, che cura il progetto».—



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