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Recuperata una barca rubata e salvati nove quintali di pesce

M.P.
Recuperata una barca rubata e salvati nove quintali di pesce

È il bilancio dell’attività  dei volontari e guardiapesca Fipsas in convenzione con il consorzio di bonifica Emilia Centrale

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GUASTALLA

Grazie ai volontari e guardiapesca della Fipsas di Reggio Emilia sono stati recuperati 9 quintali di pesce tra carpe, carassi, lucciperca e aspi oltre a uno strano esemplare molto simile all’anguilla, ma che non supera mai i 15 centimetri: a prima vista sembrava una lampreda ma il suo nome è “lethenteron zanandreai”, una rarità nelle acque dolci del reggiano.

L’operazione si è svolta nel canale di cemento di Guastalla e dopo il recupero gli esemplari sono stati rimessi in canali dove il livello dell’acqua rimane in maniera soddisfacente per l’habitat dei pesci durante l’inverno.

Il consorzio di bonifica Emilia Centrale, dopo la stagione irrigua, sta procedendo con il programma degli svasi dei canali con conseguente abbassamento dei livelli idrici. Per questo il consorzio di bonifica provvede alla salvaguardia della fauna ittica con operazioni di recupero e salvataggio. La convenzione stipulata con le Fipsas di Reggio Emilia e Modena permette il recupero di diversi quintali di pesce che prelevati dai punti critici, botti sifone o impianti, vengono trasportati mediante appositi automezzi dotati di vasche con ossigeno e infine liberati in zone con habitat idoneo per la loro sopravvivenza.

Il lavoro che queste persone fanno è molto importante perché per il divertimento dei pescatori; per la loro passione e la voglia di pescare questi volontari dedicano gratuitamente il proprio tempo, le proprie energie e senza mai apparire, solo per il bene della pesca sportiva e per la salvaguardia delle acque del territorio.

Da una bella notizia a una meno bella. Nella lanca degli Internati di Gualtieri c’è stato l’ennesimo furto di una barca a motore. L’imbarcazione è stata ritrovata, ma il motore no. È il bottino dei predoni del Po tornati in azione dopo un relativo periodo di “calma”. A denunciare il fatto Gianni Lubian di Campagnola, grande appassionato di pesca e frequentatore del fiume Po, che sulla sua pagina di Facebook ha postato la foto della barca senza motore. —

M.P.

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