Reggio Emilia, quei 300 passi per entrare in città: via Guasco da strada a salotto pedonale
Prevista per l’inizio di novembre la fine dei lavori e l’inaugurazione. Resta solo da sistemare l’incrocio con viale Timavo, ma già si vede la via Guasco del futuro
REGIO EMILIA. Da strada utilizzata dai reggiani per bypassare una porzione di circonvallazione, ad area pensata e dedicata ai pedoni, alle passeggiate, alla mobilità sostenibile e al verde urbano. Questa è la via Guasco che a breve sarà restituita alla cittadinanza e che già si può intuire, visto che il cantiere è ormai prossimo alla conclusione.
Transenne e ruspe insistono solamente ai due margini: l’incrocio con viale Timavo e piazza Gioberti. Quest’ultimo cantiere fa parte in realtà di un progetto diverso, ovvero la riqualificazione del percorso estense fino a piazza Roversi, ma il piano di aumentare la pedonalizzazione dell’area attorno all’obelisco è stato pensato, in armonia con via Guasco.
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La conclisione del cantiere. I lavori, finanziati con 450mila euro dal Comune di Reggio, consentiranno di migliorare da un lato la sicurezza della viabilità e dall’altra la qualità dell’aria. La strada è stata rifatta con la riorganizzazione di mobilità e sosta, non più via di attraversamento quindi ma via di scorrimento lento per privilegiare la mobilità pedonale e quella ciclabile.
L’ultimo tratto, che si affaccia sui viali della circonvallazione e sul quale si sta ancora lavorando, assumerà i tratti di piazza urbana alberata e corredata di aiuole. La conclusione del cantiere è prevista i primi di novembre, fanno sapere dal Comune, e verrà festeggiata con un’inaugurazione che avrà il sapore di una festa.
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Marciapiedi e pietra di luserna. I lavori di via Guasco, iniziati a giugno, sono stati suddivisi in due parti. La prima nel tratto più interno al centro storico, dove gli edifici formano un’unica cortina, la seconda rivolta al tratto fra il palasport e la circonvallazione, dove la strada si apre ad imbuto e amplia le sue dimensioni. Nel primo settore sono stati allargati i marciapiedi e ristretta e rialzata la carreggiata, per agevolare pedoni e disabili. Gli stalli per le auto sono stati eliminati mentre l’asfalto è stato sostituito da un pavimento in pietra di Luserna.
Verde e disabilità . Nel secondo tratto nascerà una piazza, con una corsia riservata ai veicoli in uscita verso viale Timavo. Il resto sarà dedicato a spazi verdi, con sedute ombreggiate da un doppio filare di alberi. Anche qui verrà realizzata la pavimentazione in di Luserna, con orditura particolare ad archi contrastanti.
Al termine ampia aiuola a prato con arbusti, estesa sino alla ex sede dell’Onmi, aperta solo a passaggi pedonali e ciclabili. Verranno inoltre create delle scale e delle rampe per disabili, facilitando l’accesso al nido, alla scuola d’infanzia, ad alcuni uffici pubblici e al Palabigi. A chiudere il quadro, via Guasco verrà inserita fra le zone a traffico limitato.
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