È morto Ivano Ferretti una vita per il suo paese
Da decenni era animatore di svariate associazioni basate sul volontariato Aveva 66 anni ed era malato da tempo. Domani pomeriggio alle 14 il funerale
QUATTRO CASTELLA
Se n’è andato dopo una malattia contro cui ha lottato negli ultimi tempi. Aveva 66 anni, di cui tantissimi spesi per la vita sociale del suo paese, a svariati livelli. Una vita dedicata alla famiglia, al lavoro e al volontariato, quella di Ivano Ferretti, morto ieri pomeriggio all’ospedale di Reggio. Una persona semplice e solare, capace di coinvolgere le persone con la sua empatia, le sue capacità organizzative ed anche manuali. Una persona sempre pronta a “fare”, soprattutto dietro le quinte, lontano dai riflettori, lontanissimo dall’idea di mettersi in pista per ottenere qualcosa in cambio, anche solo a livello di immagine.
Aveva svolto l’attività di ambulante nel settore alimentare per 25 anni, assieme alla moglie e alla madre. Poi aveva lavorato, fino alla pensione, alla Realco, occupandosi dell’allestimento dei supermercati del gruppo, anche fuori provincia.
Ma a Quattro Castella e dintorni Ivano è conosciutissimo per tutto ciò che “da sempre” ha fatto nel volontariato: al circolo tennis castellese, alla società di volley in cui ha giocato la figlia maggiore, alla Croce Rossa di Quattro Castella, di cui è stato per anni volontario e ispettore. L’ultima sua grande passione – assieme alle Ferrari e alle auto d’epoca – è stata la Maestà della Battaglia, associazione di sbandieratori e musici (poi estesa agli arcieri, costumanti, sputafuoco e giocolieri del fuoco) da lui fondata 10 anni fa assieme a un gruppo di amici. Della Maestà, è stato il primo presidente e uno dei soci più attivi, fino a quando la salute glielo ha consentito. Lascia la moglie Mara, le figlie Rossella e Giulia, la mamma e i nipoti. Lunedì alle 14 i funerali in chiesa a Quattro Castella. —
M.G.
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