Gazzetta di Reggio

Reggio

Boretto, il piccolo Andrea vivrà ancora grazie a un musical ideato dal padre

Andrea Vaccari
Boretto, il piccolo Andrea vivrà ancora grazie a un musical ideato dal padre

Il bimbo era morto lo scorso Capodanno ad appena 4 anni, a causa di una malattia rara. Sabato il papà Matteo lo ricorderà assieme ad amici e parenti al teatro Fiume di Boretto: «Sarà una preghiera alla vita»

3 MINUTI DI LETTURA





BORETTO. «Mi chiamo Matteo e sono il papà di Andrea. Mi reputo un credente o meglio, io credo nell’amore come unico canale universale di comunicazione, per tutti. Un progetto questo basato sull’essenza di chi vuole ascoltare, di chi sa che c’è di più oltre l’orizzonte, oltre il tuo sguardo perché lì, esattamente lì, troveremo l’amore, Gesù, Andrea. Il dono prezioso è uno schiaffo alla prepotenza e una carezza a chi decide di saper ascoltare una preghiera dedicata alla vita, nella sua espressione più vera più semplice».

Saranno accolti così gli spettatori sabato 27 ottobre alle 21, al Teatro del Fiume di Boretto, dove assisteranno allo spettacolo dal titolo “Il dono prezioso”, dedicato al piccolo Andrea D’Avena. Andrea morì il 31 dicembre scorso a soli 4 anni, al termine di un calvario che lo ha visto per mesi ricoverato in diversi ospedali di tutta Italia, afflitto da una rara forma di epilessia che gli aveva causato una serie di importanti disfunzioni.

La notizia della sua morte colpì al cuore il paese, che già da tempo si era legato con sincero affetto ai genitori Matteo e Vera e al fratello Tommaso, accompagnandoli nel loro difficile percorso, nel quale una forte fede li ha aiutati a sorreggersi in una così grande difficoltà.

Il ricordo di Andrea non si è fermato a quei tantissimi palloncini bianchi lanciati in cielo il giorno del suo funerale, la sua storia toccante ha lasciato un segno profondo in chi ha avuto modo di conoscerlo e in chi è stato in contatto con i suoi cari, e c’è da scommettere che in tanti vorranno partecipare all’iniziativa ideata da suo padre Matteo. A distanza di poco meno di un anno, D’Avena ha infatti scelto di mettere in piedi uno spettacolo dedicato ad Andrea, ai suoi amici, alla comunità borettese con l’obiettivo «di mettere un seme d’amore nel cuore delle persone».

È lo stesso D’Avena ad aver ideato il copione di 15 pagine, costituito da parti di danza moderna, danza classica, musica e preghiere, recitate proprio dal padre. Sul palco – dove verranno messi in scena anche sketch tratti da alcuni famosi film, tra cui “L’attimo fuggente” e “Una settimana da Dio” – a dare forma a questo ricco insieme sarà un nutrito gruppo di persone tra gli 11 e i 45 anni, molti dei quali provenienti dalla parrocchia.

«Il senso di questo spettacolo – spiega D’Avena – è il voler cercare di essere una forma positiva di educazione alle nuove generazioni, per concentrare l’attenzione sulle cose che davvero contano. Credo che il messaggio lasciato da Andrea sia di una forza straordinaria: pur essendo un bambino che non riusciva a parlare, in pochi anni è riuscito ad avere tanti amici che gli hanno voluto bene veramente». L’ingresso alla serata sarà a offerta libera, con il ricavato che verrà devoluto in beneficenza.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google