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Inferno sull’A1, due morti e un ferito grave

Miriam Figliuolo
Inferno sull’A1, due morti e un ferito grave

Tragico bilancio dell’incidente avvenuto alle 15. L’autostrada chiusa fino alle 18.45 per tutti i mezzi diretti verso Bologna

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CAMPEGINE

Due morti e un uomo in gravi condizioni, un 49enne residente a Ravenna, è il tragico bilancio dell’incidente avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, lungo la corsia sud dell’Autostrada del Sole all’altezza della sede del Conad Centro Nord a Campegine. Paralizzato il traffico autostradale verso Bologna.



A perdere la vita sono stati due operai di origine senegalese, di 28 e 43 anni, dipendenti di un’impresa di disinfestazione di Ravenna. Il 49enne era alla guida dell’autocarro sul quale viaggiavano tutti e tre, in direzione di Bologna. Stavano rientrando da un lavoro a Pavia.

Il mezzo, per motivi ora al vaglio degli agenti della polizia stradale di Reggio Emilia, ha tamponato un camion che si era appena fermato in una piazzola di sosta. Lo spigolo posteriore sinistro del rimorchio, nell’impatto, ha agganciato la carrozzeria anteriore destra dell’autocarro squarciando il mezzo in corsa, che poi si è schiantato contro il guardrail e ha preso fuoco.

All’interno sono rimasti intrappolati i corpi, forse già privi di vita a causa dei gravissimi traumi subiti, dei due operai, mentre il conducente è stato estratto ancora vivo, ma in gravi condizioni; a salvarlo, ancora prima dei soccorritori, arrivati poi in forze, è stato lo stesso camionista, quando già stava divampando il principio di incendio. Il ferito è stato caricato sull’elisoccorso arrivato da Parma e portato al pronto soccorso della città ducale, dove, in serata, risultava ancora sotto accertamenti e in prognosi riservata.



Terribile la scena che si è presentata ad automobilisti e soccorritori nell’immediatezza dell’impatto. Con l’autocarro in fiamme e all’interno i corpi intrappolati di chi vi viaggiava a bordo. Tutto intorno sull’asfalto detriti e lamiere, e macchie estese di olio, perso dal motore del mezzo che poi ha preso fuoco, e altre sostanze che erano a bordo dell’autocarro e risultate altamente pericolose. Si trattava di colle e liquidi impiegati dagli operai di Ravenna per la disinfestazione. Sulla trasporto di tali sostanze pericolose saranno ora svolti accertamenti. Come anche è stato disposto l’alcol test sul conducente dell’autocarro.

Illeso il conducente del camion, un cittadino di origine greca, che ha avuto la prontezza e il coraggio di lanciarsi a salvare il conducente dell’autocarro dal quale già si sprigionavano le fiamme.



A dover stabilire dinamica e relative responsabilità è ora la polizia stradale di Reggio Emilia, intervenuta per i rilievi e la gestione del traffico, anch’essa delicatissima.

Chiusa, fin da subito, la corsia sud dell’A1 con obbligo di uscita, per chi proveniva da Milano, al casello di Campegine – il consiglio era di percorrere la via Emilia e rientrare poi a Reggio Emilia – per consentire i soccorsi prima e poi le operazioni di recupero delle salme e di rimozione di rottami e le pericolose macchie di olio sull’asfalto.

Il progressivo allungarsi della coda di mezzi, passata rapidamente da tre a sei chilometri, ha poi reso necessario consigliare agli automobilisti diretti a Bologna, l’uscita a Parma ovest, sulla A15 Parma-La Spezia, per poi rientrare sulla A1 a Reggio Emilia. La corsia è stata poi riaperta completamente verso le 18.45.

I due corpi sono stati recuperati dopo ore dai resti dell’autocarro distrutto, intorno alle 17.30. Lunghe e faticosa ore di lavoro per i soccorritori e i vigili del fuoco, ma anche per gli addetti alla bonifica della strada dalle sostanze pericolose. Ma le operazioni di recupero dei mezzi e dei rottami, posizionati lungo la corsia di emergenza, sono procedute anche durante la notte. È stato richiesto a questo scopo l’intervento di una gru. —





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