Le rotte dei profughi e la loro accoglienza raccontate da Camargo
REGGIO EMILIALe rotte dei rifugiati, numero e provenienza, ragioni che li spingono ad abbandonare la patria. Il fenomeno dell’immigrazione è stato analizzato martedì sera in dettaglio e profondità...
REGGIO EMILIA
Le rotte dei rifugiati, numero e provenienza, ragioni che li spingono ad abbandonare la patria.
Il fenomeno dell’immigrazione è stato analizzato martedì sera in dettaglio e profondità davanti ad una platea che ha gremito il cinema Olimpia di via Tassoni. All’incontro, promosso dall’Unità pastorale Santa Maria Maddalena e dalla associazione Giorgio La Pira, hanno preso parte, in prima fila, anche l’ex ministro dei Trasporti Graziano Del Rio e il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi.
Ad accogliere l’ospite il parroco don Giuseppe Dossetti e Luigi Bertolotti per l’associazione La Pira. Il relatore, Felipe Camargo, responsabile di Unhcr per il Sud Europa, ha offerto uno spaccato di grande interesse su una realtà che accomuna molte zone di tutto il mondo.
L’Italia appare soprattutto meta di transito. Camargo, fra le altre cose, ha indicato le rotte che i migranti seguono partendo dai Paesi dell’Africa subsahariana, dal Medio Oriente e dall’America del Sud.
Ha quindi citato i diritti dei rifugiati, indicati in una convenzione del 1951 e nell’accordo di Dublino, e ha ricordato le norme di accesso che variano in molti territori passando dalla semplice accoglienza alle procedure di asilo, dalla protezione delle persone che fuggono da conflitti e violenze alla necessaria tutela dei minori.
Senza dimenticare chi fatica a rimpatriare dopo una emigrazione. Impressionante l’ampiezza del fenomeno, e molte le domande formulate dalla platea. —
L.V.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
