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Muore a Tropea a 59 anni: «Addio a Guido, ai suoi sorrisi e al suo amore per la vita»

Chiara Cabassa
Muore a Tropea a 59 anni: «Addio a Guido, ai suoi sorrisi e al suo amore per la vita»

Gli amici ricordano commossi Franzini, scomparso a 59 anni a Tropea. Martedì i funerali. «Ma in piazza Fontanesi ci sembrerà spesso di incontrarlo» 

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REGGIO EMILIA. Non è un caso se, per ricordarlo, ci troviamo seduti a un tavolino in piazza Fontanesi. Da lì lo sguardo si sofferma inevitabilmente all’angolo tra via San Carlo e via Campo Marzio. Perché è lì che Guido abitava. Ed è lì che Robby, Daniela, Annibale e Alberto, tra i suoi amici più cari, hanno passato interminabili serate insieme.

«Quasi sempre a tavola. Guido era tra le altre cose un fantastico chef... forse ecco, abbondava nel burro». Si cerca di sorridere, «anche perché lui prendeva tutto come fosse un eterno gioco». Ma intanto, gli occhi si fanno sempre più lucidi. Perché «l’assenza di Guido ha lasciato in noi una voragine, ci sembra ancora di vederlo, mentre cammina in piazza Fontanesi, compra due cose e poi inizia il giro di telefonate... stasera tutti a casa mia? Chi porta cosa? E in un’ora era tutto organizzato».

Guido Franzini è improvvisamente scomparso la scorsa settimana a Tropea dove gestiva un bed and breakfast aperto nella tenuta di famiglia. Aveva 59 anni. Solo il giorno prima, Daniela aveva ricevuto da Guido su whatsapp una foto di lenzuola bianche svolazzanti e, sotto, il post: “Ho lavato le lenzuola... è da aprile che vi aspetto”. Durante l’estate Guido aveva fatto di tutto perché gli amici trascorressero un po’ di tempo a Tropea nel suo bed and breakfast e condividessero quella che per lui era diventata un’attività di grande soddisfazione. E non a caso.

«Per Guido – ricordano gli amici – l’amicizia e la convivialità erano tutto. La sua porta era sempre aperta, e per tutti. Noi a volte ci meravigliavamo, perché capitava di incontrare a casa sua persone che neppure conosceva benissimo, ma lui era fatto così. Era attento ai bisogni degli altri. Ci coccolava con il suo sorriso, con la sua ottima cucina, con la sua capacità di sdrammatizzare ogni cosa. Ha vissuto esperienze meravigliose, ma era capace di apprezzare anche le cose più semplici.

E di stupirsi come un bambino. Perché amava la vita». Guido, Annibale e Alberto: un’amicizia rara, la loro, che dura (per parlare al passato è ancora presto) da cinquant’anni. «Guido e Alberto – raccontano Daniela e Robby – sono sempre stati come il gatto e la volpe, o meglio Pinocchio e Lucignolo, con i ruoli che spesso si scambiavano. E Annibale l’ago della bilancia, sempre pronto a placare, non senza fatica, un eccessivo tasso di adrenalina».

Guido amava la sua Reggio ma era cosmopolita. Per carattere e per educazione. La madre apparteneva alla famiglia nobile dei Malagola Cappi e il padre era stato comandante nella marina militare. Dopo avere conseguito la maturità classica a Reggio Emilia, Guido aveva frequentato le scuole medie in Austria per poi iscriversi alla Sorbona a Parigi. Ma per la laurea non c’era fretta: si iscrisse alla Iulm di Milano a 47 anni. In mezzo, una vita. In India, per esempio, andò molte volte.

Ma ben poche parti del mondo sono rimaste inesplorate. D’altra parte iniziò da piccolo a viaggiare e, evidentemente, la trovò un’attività da coltivare con cura. Al punto di ottenere alcuni anni fa il patentino di guida turistica “con predilizione per la Pianura Padana”.

«Avevo 16 anni – ricorda Robby – quando andai con lui a Londra dove era stato invitato a un matrimonio da parenti. Per lui non era un evento eccezionale, solo un’occasione per partire». Eppure Guido, pur essendo in quanto conte un aristocratico in piena regola, non snobbava alcuna esperienza. «A 14 anni – qualcuno ricorda – andò insieme ad Alberto a Saint Tropez con il Ciao». «Macché Ciao – ci tiene a puntualizzare Alberto facendo tornare il sorriso a tutti – non era un Ciao ma un Peugeot...».

Un enfant terrible. Tutto genio e sregolatezza. Un romantico sfuggente. Ma sempre con il sorriso. Così lo ricordano gli amici che martedì, alle 11, parteciperanno ai funerali al Monumentale. Provando a restituirgli, ma non sarà facile, uno dei suoi migliori sorrisi.

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