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Due nuovi indagati per l’assalto con le armi alla tabaccheria Nella

T.S.

GUASTALLAAll’assalto alla tabaccheria “Nella” di via Manzoni a Pieve di Guastalla – avvenuta il 24 gennaio 2017 – avrebbero partecipato non solo il 35enne Guglielmo Drammis (già condannato per questa...

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All’assalto alla tabaccheria “Nella” di via Manzoni a Pieve di Guastalla – avvenuta il 24 gennaio 2017 – avrebbero partecipato non solo il 35enne Guglielmo Drammis (già condannato per questa rapina), ma anche altri due malviventi.

E questi due rapinatori sarebbero il 20enne Cosimo Iacono (difeso dall’avvocato Fabrizio Pancaldi) e il 39enne Vincenzo Ziccardi (tutelato dall’avvocato Elisabetta Strumia) che vengono tirati in ballo da chi sa tante cose di quell’azione violenta. Rivelazioni che la Procura ritiene attendibili, mentre i due nuovi indagati negano con forza il loro coinvolgimento. Una vicenda che doveva essere affrontata ieri mattina – in tribunale a Reggio Emilia – davanti al gup Luca Ramponi, ma il legittimo impedimento di uno degli indagati (cioè Iacono) ha fatto slittare l’udienza preliminare a metà gennaio. Un nome non nuovo per i carabinieri, in quanto Iacono era finito nei guai – con due complici – per la rapina all’assicurazione Unipol Sai di Novi di Modena (avvenuta il 3 marzo 2017) e ha già patteggiato due anni e mezzo di reclusione (pena sospesa). Stesso discorso per Ziccardi, già condannato per altre rapine. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, erano circa le 20.30 quando, nella tabaccheria della frazione guastallese – molto frequentata e conosciuta in zona – si trovavano i due titolari, Oriano Simonazzi e la moglie Nella Benatti, oltre a un cliente. In quel momento è entrato un uomo armato di coltello che, con cappellino e sciarpa per non farsi riconoscere, si è diretto con decisione dietro al bancone. Quasi senza parlare, ha aperto un primo cassetto, che non conteneva denaro, poi ne ha aperto un secondo, e dopo essersi intascato qualche centinaio di euro (dai controlli dei tabaccai sembra che siano spariti circa 700 euro) è fuggito all'esterno, dove lo attendevano altri due complici. Il rapinatore è riuscito anche a ferire Simonazzi che, proprio in quegli istanti, si trovava con in mano un coltello, impegnato con alcuni "Gratta e Vinci".

T.S.

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