Il derby tutto emiliano fra Landini e Colla per la guida della Cgil
REGGIO EMILIASi profila un derby tutto emiliano e tutto Fiom per la successione a Susanna Camusso alla guida della Cgil. Oltre all’ex segretario dei metalmeccanici, il reggiano Maurizio Landini, in...
REGGIO EMILIA
Si profila un derby tutto emiliano e tutto Fiom per la successione a Susanna Camusso alla guida della Cgil. Oltre all’ex segretario dei metalmeccanici, il reggiano Maurizio Landini, in lizza ci sarà anche il piacentino Vincenzo Colla, che ha anch’egli iniziato la propria esperienza sindacale come delegato di un’azienda metalmeccanica. Successivamente è entrato nella segreteria provinciale della Fiom, diventando poi segretario generale della stessa categoria e segretario della Cgil piacentina. Nel 2010 è diventato segretario della Cgil regionale. Infine dal 2016 fa parte della segreteria nazionale della Cgil al pari di Landini. Il confronto tra i due si giocherà molto anche sul rapporto con il M5s, con Landini che è più attento al movimento, mentre Colla è più attento ai rapporti coi partiti tradizionali.
Prima che a Bari si alzi il sipario del congresso nazionale, le diverse categorie nel frattempo si posizioneranno. Tra i primi a farlo sarà proprio lo Spi (tra i sindacati di categoria numericamente più forti) che il 27 ottobre indicherà il proprio orientamento. Salvo ripensamenti l’appoggio dello Spi non andrà a Landini.
Anche perché, nonostante a livello nazionale siano emersi documenti unitari, il confronto congressuale sarà più articolato e complesso. I delegati reggiani, invece, molto probabilmente voteranno Landini. Un problema che si pone anche a Reggio per la riconferma di Guido Mora. Non è scontato che tutti coloro che a Bari voteranno Landini a Reggio votino per Mora. Di certo la mancata riconferma del segretario della Camera del lavoro sarebbe un unicum nella storia della Cgil reggiana. —
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