«Servono mezzi di ultima generazione»
REGGIO EMILIA«La maggior parte del trasporto di merci pericolose, nel Reggiano, è costituito da autocisterne che viaggiano con carburante. Solo in minima parte si tratta di aziende del settore...
REGGIO EMILIA
«La maggior parte del trasporto di merci pericolose, nel Reggiano, è costituito da autocisterne che viaggiano con carburante. Solo in minima parte si tratta di aziende del settore chimico o della plastica». Leonilde Montemerli, responsabile Cna-Fita (che associa nella nostra provincia oltre 1.040 imprese, tra artigiani, consorzi e coop), sottolinea che il tema delle merci pericolose non è trascurato. «Chi guida questi mezzi deve avere l’Adr, un patentino particolare rilasciato dalle autoscuole. Come associazione organizziamo parecchi corsi destinati ai camionisti, su base volontaria, con il coinvolgimento di agenti di polizia stradale e municipale su temi quali cronotachigrafo, riposo, fissaggio corretto del carico: corsi molto frequentati nonostante non siano obbligatori, l’attenzione sulla sicurezza c’è». Certo che, conclude, «quello che è successo a Bologna si sarebbe potuto evitare, se i mezzi fossero di ultima generazione, in grado di segnalare in automatico gli ostacoli e le distanze di sicurezza». —
AM.P.
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