Trasporti pericolosi Controlli straordinari sulle autocisterne e multe salatissime
Il tragico incidente di sabato scorso sull’A1 a Campegine ha ricordato la tragedia avvenuta il 6 agosto a Bologna
REGGIO EMILIA
Il furgoncino finito sotto un Tir in sosta sulla piazzola dell’A1 vicino al casello di Caprara e Campegine – con due morti e un ferito – trasportava merci pericolose. La ditta di Ravenna, per la quale lavoravano i due senegalesi defunti, si occupa di disinfestazione e aveva a bordo bombole e prodotti chimici, che si sono sparpagliati sulla carreggiata e che rientrano nella catalogazione Adr. Le vittime sono dovute all’impatto, perciò il pm di turno non ha disposto l’analisi delle sostanze perché ininfluente rispetto al tragico bilancio: ma è un fatto che avrebbe potuto verificarsi un’esplosione e sulle sostanze sono in corso ulteriori verifiche.
Esattamente come accaduto il 6 agosto scorso a Bologna sul cavalcavia di Borgo Panigale, dove un’autocisterna carica di Gpl si era scontrata contro un Tir carico di solventi, provocando uno scoppio che aveva fatto crollare il raccordo dell’A1, ora già aperto. Torna quindi di stringente attualità, anche nella nostra provincia, la direttiva impartita dal comando nazionale nel post Ferragosto di intensificare le verifiche mirate sul trasporto merci pericolose: si tratta delle cosiddette “Operazioni ad alto impatto”, di competenza della polizia stradale.
Da inizio anno il comando provinciale della polizia stradale di Reggio Emilia ha controllato oltre un centinaio di veicoli, comminando 33 violazioni. La forbice delle multe è molto ampia: per le infrazioni amministrative è previsto un massimo di 406 euro (con decurtazioni punti e patente sospesa), ma la soglia non è indicativa perché nella maggior parte dei casi ci si trova di fronte a un cumulo di violazioni e la cifra finale supera spesso le migliaia di euro. Sul fronte penale è prevista la denuncia e il sequestro del veicolo, talvolta pure dell’intero carico. I controlli riguardano un vasto ventaglio: dalla dotazione alla modalità di trasporto della merce, dalle segnalazioni (pannelli colorati, sigle alfanumeriche, etichettature) all’equipaggiamento previsto per garantire l’incolumità di ogni singolo membro dell’equipaggio.
Numeri destinati a aumentare, alla luce dell’impulso degli ultimi mesi. L’esordio di questi controlli straordinari si è svolto il 15 settembre scorso, quando otto pattuglie polstrada hanno elevato 21 violazioni al codice della strada (di cui 11 sulla sicurezza) per un totale di 12.251 euro. Negli scorsi giorni la seconda tranche delle verifiche: le 28 pattuglie della Polstrada impiegate (tra Reggio e i distaccamenti di Guastalla e Castelnovo Monti) hanno fermato 55 veicoli, sia italiani sia stranieri. Un’autocisterna che trasportava benzina, altamente infiammabile, è risultata avere il cronotachigrafo (la “scatola nera”) gravemente alterato: l’autista aveva superato di parecchio le ore al volante consentite, perciò è scattato il sequestro del dispositivo e multe per 1.700 euro.
Un Tir con container di materiale radioattivo, bloccato al casello cittadino, aveva i fusti contenenti rifiuti radioattivi mal sistemati e non ancorati come dovrebbero essere: anche in questo caso maxi multa nei confronti del conducente, della società proprietaria del mezzo e del committente del viaggio. —
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